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16/06/2020

Nuovi contadini hi-tech La corsa dei giovani per tornare nei campi

La Repubblica - Rosaria Amato

In 1.709 hanno risposto al bando per i 386 terreni messi all'asta da Ismea Negli ultimi 5 anni gli imprenditori agricoli under 35 sono aumentati del 12%
Roma - I terreni sono 386, le domande 1.709: l'interesse suscitato dall'ultimo bando Ismea per la "Banca Nazionale delle Terre Agricole" conferma quello che Coldiretti definisce "uno storico ritorno alla terra". con oltre 56 mila giovani under 35 alla guida di imprese agricole, un primato a livello comunitario, con una crescita del 12% negli ultimi cinque anni. Il bando Ismea viene pubblicato dal 2016, ed è un'iniziativa accolta con sempre maggiore favore: le terre provengono in parte dal grande patrimonio dell'istituto, che «da 60 anni finanzia l'acquisto di terreni attraverso mutui agevolati», ricorda il direttore generale Raffaele Borriello, e in parte vengono reperiti e redistribuiti attraverso accordi tra le Regioni e l'istituto. Ismea affianca gli aspiranti agricoltori, e i giovani in particolare, anche attraverso altri strumenti: c'è molta attesa anche per il prossimo bando, che prevede l'assegnazione di 70 milioni di finanziamenti per l'acquisto di aziende agricole che devono essere scelte e indicate dagli stessi acquirenti. «Si tratta di possibilità molto interessanti per gli aspiranti imprenditori fino a 40 anni di età, che hanno la possibilità di ottenere grandi appezzamenti di terreno con pagamenti molto dilazionati nel tempo, si parla anche di 30 anni. - spiega Stefano Leporati di Coldiretti, presidente del Comitato Tecnico Ismea - E con il Covid-19 l'interesse è aumentato, perché, con la chiusura delle frontiere, si è capito quanto sia importante avere filiere al 100% italiane».
«Dall'inizio della pandemia a oggi abbiamo ricevuto una marea di richieste di giovani che volevano avviare un'azienda agricola. - conferma Veronica Barbati, presidente di Coldiretti Giovani - L'agricoltura si è evoluta in maniera incredibile, non si tratta più di stare nei campi dalla mattina alla sera con la zappa in mano: l'approccio imprenditoriale e l'avvento delle nuove tecnologie stanno sconvolgendo il sistema di produzione di un tempo. Come ho sentito in un convegno da un anziano agricoltore, un tempo si faceva il contadino per non studiare, mentre adesso si studia per fare il contadino». Pur inserendosi nella tradizione, e spesso volendo continuare l'attività della famiglia, i giovani infatti sono molto propensi all'innovazione: spesso optano per il biologico e sperimentano le nuove formule dell'agricoltura , che negli ultimi anni in Italia hanno fatto grandi progressi. Dall'ultimo Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano emerge che il giro d'affari dell'Agricoltura 4.0 ha toccato quota 450 milioni, con una crescita del 22% su base annua. «Chi sceglie di coltivare la terra oggi lo fa per passione, e in modo innovativo. - conferma Borriello - Anche per questo noi ci impegniamo a fornire servizi alle imprese che vogliono adottare le tecniche dell'agricoltura di precisione, ma magari non se lo possono permettere. Attraverso la partnership con Bonifiche Ferraresi, A2A e Leonardo stiamo facendo in modo che le nuove tecnologie siano fruibili su larga scala: l'agricoltura di precisione favorisce la produttività permettendo di risparmiare risorse idriche ed energetiche e di ottenere cibo più salubre». Il rinnovato interesse per l'agricoltura d'altra parte a causa del Covid-19 è stato in parte anche forzato: «Nella piattaforma che la federazione ha dedicato al lavoro abbiamo ricevuto già 4000 richieste da parte di percettori del reddito di cittadinanza, cassintegrati, ma anche ogni tipo di professionisti, dal cuoco all'architetto», dice Stefano Francia, presidente di Cia Giovani. Anche se non si tratta di una libera scelta in questo caso, con adeguati finanziamenti per qualcuno si potrebbe trasformare in opportunità.

La mappa dei terreni messi all'asta

(cifre in ettari) 64 Piemonte 55 Lombardia 14 Liguria 760 Toscana 645 Sardegna 990 Umbria 422 Lazio 137 Campania 2.203 Sicilia Sud Centro Nord 9% 23% Fonte: Ismea 68% Sicilia Basilicata Umbria Puglia Toscana 108 Veneto 22% 21% 10% 9% 8% 697 Emilia- Romagna 77 Marche 125 Abruzzo 89 Molise 926 Puglia 2.139 Basilicata 574 Calabria