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07/05/2020

Nuovi cantieri a Orosei arrivano i fondi per strade e viadotto

La Nuova Sardegna

OROSEIQuaranta milioni di euro per concludere i lavori delle incompiute sarde. La giunta regionale ha rivisto e corretto il piano delle infrastrutture per dare una boccata d'ossigeno ai tanti cantieri bloccati. Sul futuro di queste grandi opere, nei giorni scorsi erano stati i riformatori sardi che chiedevano la riforma del codice degli appalti per dare uno spunto alla ripresa economica e liberarla dai lacciuoli della burocrazia. «Tra i progetti finanziati - dice l'ex sindaco e attuale consigliere regionale del Psd'Az Franco Mula - c'è un finanziamento pari di 400mila euro per l'ultimazione della tangenziale ovest e nord est di Orosei. È un progetto avviato nel 2009 con la giunta Cappellacci, dopo un impegno lungo e costante a breve si vedrà quindi la fine dell'opera. Grazie al presidente Solinas e l'assessore Frongia, per gli impegni presi e portati a termine che permetteranno di far ripartire il settore dell'edilizia che in questo momento è in forte sofferenza. Soddisfatto anche il sindaco Nino Canzano. «Abbiamo in fase di appalto il completamento della tangenziale di collegamento fra le strade statali 125 e 129, la bretella cave che dopo un iter lunghissimo vedrà presto il completamento» spiega il sindaco ricordando le difficoltà legate a problematiche idrogeografiche risolte con l'intervento dell'amministrazione comunale sul Pai. Mentre la circonvallazione nord prevede un nuovo percorso per l'orientale sarda in prossimità del comparto cave attraversato in maniera estremamente pericolosa visto i numerosi mezzi da lavoro che vi transitano e il sedime di lavorazione estrattivo che si riversa sulla ss 125».«Si prospettano - prosegue Canzano - novità anche per un rifinanziamento per la realizzazione di un nuovo ponte che attraversa il fiume Cedrino, che libererebbe l'accesso al centro abitato e alle spiagge del paese» . L'attraversamento sul rio Cedrino ha una carreggiata molto limitata e non modificabile in larghezza. Questo rappresenta un autentico imbuto proprio alla periferia del centro baroniese con le auto e soprattutto i mezzi pesanti costretti a fermarsi quando si incrociano. «Questo impedisce anche la libera fruizione e il collegamento con Sos Alinos e Cala Liberotto» conclude il sindaco .(s.s.)