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16/12/2018

«Nuovi bandi per 1,5 milioni Ex Clarisse, stop al degrado»

Eco di Bergamo - Sergio Cotti

Istituti educativi La Fondazione ha acquisito dal Comune il complesso per 277 mila euro. Sorzi: «Struttura sociosanitaria o per la formazione»
Sei mesi dopo il suo insediamento, il Consiglio d'amministrazione della Fondazione Istituti educativi si è presentato ieri, annunciando progetti e propositi della nuova dirigenza dell'ente, che le turbolente nomine di maggio hanno consegnato nelle mani del presidente Luigi Sorzi e dei consiglieri Carla Bianchi, Matteo Rossi, Mauro Bonomelli e Gabriele Riva (subentrato in corso). L'acquisizione

Più attenzione alle necessità del territorio e una maggiore propensione a lavorare insieme ad associazioni e istituzioni locali, continuando a finanziare progetti, ma attraverso la procedura dei bandi (i primi partiranno in primavera), e con un occhio di riguardo all'importante patrimonio immobiliare, che proprio negli ultimi giorni si è arricchito di un altro tassello, con l'acquisizione dell'ex complesso delle Clarisse in città. Un'operazione da 277 mila euro che farà rivivere una struttura dismessa da una dozzina d'anni e ormai fatiscente. Il primo annuncio riguarda proprio il fabbricato di Boccaleone. «Inizieremo a metterci mano già a gennaio, con le prime opere di messa in sicurezza - ha detto Sorzi - in attesa di vagliare i progetti sulla futura destinazione dell'area». Di certo non sorgerà una nuova casa di riposo; l'idea è quella di sviluppare una struttura comunque dedita al settore sociosanitario, oppure alla formazione. «I progetti sono tanti - prosegue Sorzi - e di certo non intendiamo aspettare mesi, prima di iniziare a progettare e costruire. Stiamo studiando alcune idee, concepite per altre aree. Vedremo se ce ne sarà qualcuna che ben si adatta anche a questa struttura». E mentre il segretario generale, Francesco Bianchi, ha annunciato la necessità di una ricognizione generale del patrimonio, per una più attenta gestione finanziaria degli immobili di proprietà (nell'ultima riunione del 10 dicembre scorso, il Cda ha nominato una commissione ad hoc), è già tempo di mettere la testa sui bandi che in primavera metteranno a disposizione del territorio un milione e mezzo di euro per il finanziamento di progetti che avranno a che fare con l'inserimento lavorativo. «Vogliamo strutturare la modalità delle nostre erogazioni, per andare incontro alle esigenze del territorio - ha detto ancora Sorzi - con l'ambizione di finanziare progetti che possano continuare a crescere in futuro, sostenendosi da soli».

I temi

I tre bandi, per ognuno dei quali saranno stanziati circa 500 mila euro, saranno presentati nel dettaglio in primavera: il primo a partire sarà quello dedicato al diritto allo studio e all'orientamento al lavoro per i ragazzi in uscita dal mondo dell'istruzione (scuole medie, superiori e università). «Un altro riguarderà invece la disabilità - ha aggiunto Sorzi - e i progetti che tenderanno all'inserimento in un contesto lavorativo di quei disabili certificati che non raggiungono la percentuale per il collocamento mirato e che fanno molta più fatica degli altri a essere inseriti». Il terzo bando sarà riservato invece a quelle realtà del territorio, con un occhio di riguardo per la Bassa, che svilupperanno progetti più legati all'impresa e alla terra. «Il compito degli Istituti educativi, con cui il Comune di Bergamo collabora da sempre - ha detto Maria Carla Marchesi, assessore ai Servizi sociali di Palazzo Frizzoni - non è soltanto quello di erogare finanziamenti, ma anche di saper leggere i bisogni del territorio, per provare a costruire ciò che ancora manca e rafforzare invece quello che già esiste. In questo senso - ha aggiunto - una strategia d'azione rivolta a progetti di lungo periodo non può che essere ben accolta».