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09/12/2018

«Nuovi agenti e carabinieri per il Vicentino»

Il Giornale di Vicenza

LA LETTERA AI VICENTINI. Il ministro dell'interno scrive al Giornale di Vicenza sottolineando i risultati del governo e i vantaggi in arrivo per il capoluogo e la provincia
Il vicepremier elogia anche le norme anti degrado «Le grandi opere servono. E avanti con la Fornero» Previsti 400 milioni di euro in più per pmi e start up
Caro direttore,mi rivolgo a Lei e ai Vicentini per tracciare un rapido bilancio di circa sei mesi di governo. Lo faccio dopo che il mio Decreto è stato convertito in legge, nel bel mezzo del dibattito sulla manovra e mentre stiamo per avviare il percorso per dare più autonomia alla Regione Veneto, anche grazie all'impegno del ministro Erika Stefani e del governatore Luca Zaia. Lo dico subito. Sono soddisfatto e orgoglioso del lavoro fatto. Si può sempre fare di più e meglio, ma su alcuni temi abbiamo dimostrato che cambiare è possibile. Mi riferisco in particolar modo all'immigrazione, con un calo degli sbarchi di circa l'80% (meno partenze significa meno arrivi e meno morti in mare). Abbiamo anche colpito chi lucrava sui flussi incontrollati, con i risparmi reinvestiti in sicurezza.In provincia di Vicenza ci sono 380 poliziotti, di cui 272 in questura. Entro la fine dell'anno ne arriveranno altri 5, che seguono i 10 già inviati nei mesi scorsi. In tutta la Regione Veneto arriveranno presto altri 206 carabinieri, alcuni dei quali potranno arrivare nel Vicentino. Vogliamo fare di più. Per questo abbiamo deciso un piano triennale per 8 mila nuove assunzioni tra le forze dell'ordine e tra i vigili del fuoco. Per migliorare i servizi servono gli schei. A Vicenza sono arrivati fondi per la videosorveglianza nei comuni di Romano D'Ezzellino per 70 mila euro e Grumolo delle Abbadesse (135 mila euro). Aumenteremo gli investimenti. C'è un pacchetto da 90 milioni di euro per aiutare altri municipi a migliorare la dotazione di occhi elettronici. Per restare concreto. Ho istituito, tra le altre cose, un nuovo fondo sulla sicurezza urbana: non è una misura eccezionale ma una scelta a tempo indeterminato del Viminale. Per il 2019 ragioniamo su uno stanziamento da 30 milioni. Il fondo sulla sicurezza urbana servirà per nuove assunzioni nelle polizie locali, per l'acquisto di apparecchiature e il potenziamento delle sale operative, per riqualificare le zone degradate (penso ai quartieri dimenticati o alle piazze di spaccio), per la messa in sicurezza di immobili abbandonati che rischiano di attirare balordi e sbandati. I Comuni virtuosi possono assumere agenti di polizia locale. E ancora, c'è l'estensione del Daspo urbano, ovvero la possibilità di allontanare dal territorio comunale delinquenti e sbandati che allarmano cittadini e famiglie. Non solo. Ora i sindaci possono chiudere e ridurre gli orari d'apertura dei negozi che non rispettano le regole o attirano una clientela problematica, come attaccabrighe violenti e spacciatori. Ci sono altre norme di sicuro interesse contro il degrado urbano: per accelerare gli sgomberi, per colpire l'accattonaggio molesto e i parcheggiatori abusivi, per dare maggiori poteri e strumenti alla polizia locale (per esempio il Taser). Ci sarà anche l'accesso alle banche dati della polizia, un'altra richiesta proveniente dal territorio, anche da amministratori di sinistra. Nel decreto c'è pure una attenzione alle istanze autonomiste: d'ora in poi nessun profugo potrà arrivare sul territorio senza che gli amministratori locali siano stati interpellati. Lotta dura alla mafia. Ho intensificato la lotta alla criminalità organizzata dando più forza all'Agenzia per i beni sequestrati e confiscati, aumentando le sanzioni per i sindaci condannati per mafia, moltiplicando gli strumenti per strappare i beni ai boss. Alcuni commentatori diranno: Salvini scrive al Giornale di Vicenza perché è in difficoltà sulla manovra e vuole rassicurare gli imprenditori. Non è così. Voglio parlare a tutto il territorio per spiegare quanto fatto da ministro dell'Interno. E sul fronte economico stiamo lavorando con buoni risultati, senza chiudere porte. Segnalo i passi in avanti sulla Flat tax per le partite Iva e l'impegno a rivedere il codice degli appalti. In manovra raddoppieremo la detraibilità dell'Imu sui capannoni e diminuiremo i contributi Inail per le imprese. Un emendamento della Lega alla Camera ha previsto almeno 400 milioni in più per piccole e medie imprese e start-up. Vado avanti sulla legge Fornero, come promesso in campagna elettorale. Sono convinto che le grandi opere servano, e in Veneto l'abbiamo dimostrato con la Pedemontana. All'inizio del 2019 approveremo la nuova legge sulla legittima difesa. Nelle prossime settimane, come detto all'inizio, il Consiglio dei ministri affronterà il tema delle Regioni che chiedono maggiore autonomia: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna chiedono più poteri e più responsabilità, ma questo modello potrebbe fare bene anche ad altri territori, compresi quelli del centro sud.In sintesi, vogliamo passare dalle parole ai fatti. Senza perdere tempo. Il dialogo col territorio e con gli amministratori è sempre aperto. Il Veneto ha la fortuna di avere Zaia, bravi ministri come la "vostra" Erika Stefani, la capodelegazione al Parlamento europeo Mara Bizzotto.Non dimentico Vicenza e il Veneto. A presto.*Vicepremier e ministro dell'interno

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