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02/06/2019

Nuove regole per i contributi alle frazioni

Il Gazzettino

Adesso l'amministrazione Barbierato pensa a una formula diversa che sarà discussa domani. Società sportive in attesa
ADRIA
L'amministrazione Barbierato corre ai ripari sul fronte delle società calcistiche frazionali. Dopo aver sottovalutato il problema nell'autunno scorso, quando iniziavano ad emergere i primi problemi, quasi negando l'evidenza di ciò che di lì a qualche mese sarebbe successo con la decisione dell'Atletico Bellombra di consegnare le chiavi dell'impianto sportivo frazionale, ora cerca di trovare una soluzione e un accomodamento.
NUOVA PROPOSTA
«Il confronto con le associazioni sportive dilettantistiche che gestiscono alcuni impianti sportivi delle frazioni ha portato questa amministrazione a formulare una proposta che verrà discussa domani. La proposta finalmente consentirà alle società calcistiche delle frazioni di continuare serenamente il loro operato, in modo che lo sport rimanga il cuore dell'animazione di queste comunità».
La precisazione arriva dall'assessore allo sport Marco Tosato. Proprio le tre società sportive dilettantistiche, Baricetta, Bellombra e Ca' Emo, in questi mesi avevano, a più riprese, richiesto al Comune la possibilità di sostenersi attraverso la pratica dello sfalcio dell'erba delle aree verdi comunali e dei cigli stradali nei paesi, come avveniva fino a due anni fa. Tale servizio era stato poi bocciato e interrotto nel 2018 dal Commissario Prefettizio. L'interruzione del servizio, secondo il referente di giunta, sarebbe stato interrotto sulla base della normativa e della giurisprudenza italiane ed europee. «Di fatto lo sfalcio delle aree verdi pubbliche a fronte di un corrispettivo costituisce prestazione di servizio - spiega Tosato -. È quindi sottoposto alle procedure del Codice dei contratti pubblici. Può pertanto essere effettuato solo da operatori economici del settore. Nonostante le associazioni possono svolgere prestazioni commerciali per il proprio sostentamento, qualora queste siano a favore della pubblica amministrazione, devono essere svolte nel rispetto della normativa sugli appalti».
A RIGOR DI LEGGGE
Molto burocratica la risposta di Tosato: «Secondo il Codice del Terzo Settore, le associazioni sportive dilettantistiche possono essere considerate associazioni di volontariato solo se optano per un regime civilistico e fiscale previsto da quest'ultima normativa e pertanto non possono partecipare a gare per le associazioni di volontariato. Non esiste quindi una normativa speciale oltre a quella del Codice degli appalti che permetta l'affidamento esclusivamente di tale servizio alle associazioni sportive dilettantistiche a fronte di un corrispettivo. Appurato - conclude Tosato - che non risultava conforme a normativa vigente l'affidamento del servizio di sfalcio dell'erba a fronte di corrispettivo alle associazioni sportive dilettantistiche, ci impegneremo a individuare una modalità che permetterà ai sodalizi sportivi di affrontare il nuovo anno sportivo e confermare la loro solidità». Resta da capire se le società calcistiche accoglieranno la proposta del Comune.
Guido Fraccon