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23/06/2019

Nuove regole per gli appalti Taggia e Sanremo in stand-by

La Stampa - giorgio giordano

i due comuni dovranno organizzarsi in modo diverso
Il decreto Sblocca Cantieri, modificato dalla legge di conversione, cambia ancora una volta le regole degli appalti per lavori pubblici, forniture e servizi, rendendo più semplici le procedure.

Ma non mancano i piccoli terremoti: tre anni fa Sanremo e Taggia hanno costituito una stazione unica appaltante che ora dovrà restare in stand-by fino al 31 dicembre 2020. Infatti, gli articoli che la prevedevano, insieme ad altri contenuti nel Codice degli appalti , sono stati sospesi. Ora i due Comuni, dovranno riorganizzarsi in modo diverso.

Naturalmente, ci sono i lati positivi. E pazienza se l'attuale amministrazione non è politicamente vicina al governo giallo-verde. La riforma non può che essere accolta con soddisfazione in un Comune come Sanremo, che sul fronte degli appalto deve sostenere un'ingente mole di lavoro, non senza problemi per l'ufficio incaricato. Difficoltà patite soprattutto qualche anno fa, dopo la riduzione del personale seguita all'inchiesta sui cartellini. «Tutto ciò che può aiutare a rendere più snelle le procedure è benvenuto - commenta l'assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella - è nell'interesse dei cittadini. Ma occorre sempre garantire il rispetto della trasparenza. Non saprei valutare ora i reali effetti del provvedimento sulla durata delle procedure o in termini di possibile riduzione dei ricorsi. È prematuro, valuteremo poi con gli uffici». Certo, concedendo più discrezionalità ai Comuni, che potranno utilizzare con maggiore libertà affidamenti diretti e procedure negoziate, senza dovere ricorre alla gara, i ricorsi al Tar potrebbero diminuire o essere rigettati più facilmente. «Il decreto Sblocca Cantieri - dice Danilo Sfamurri, dirigente dell'Ufficio legale di Palazzo Belluve - modifica per la terza volta in pochi mesi la disciplina delle procedure sotto soglia. Non è facile stare dietro ai continui cambiamenti. In ogni caso, l'alleggerimento procedurale non può che giovare, probabilmente anche in termini di contestazioni e ricorsi, che tuttavia ci saranno sempre. Potrebbe ridurre complessivamente i tempi di assegnazione ed esecuzione delle opere? Non sono fiducioso, ma lo scopriremo».

Pe r gli appalti sotto i 40 mila euro rimane l'affidamento diretto puro. Tra 40 e 150 mila euro è previsto l'affidamento diretto, previa valutazione di almeno tre preventivi (ove esistenti), se si tratta di lavori. Se invece si tratta di forniture e servizi è previsto il ricorso alla procedura negoziata previa consultazione di almeno cinque operatori. Tra 150 e 350 mila euro si adotta la procedura negoziata previa consultazione di almeno 10 operatori, che diventano 15 per gli appalti tra 350 mila e 1 milione. Se l'importo è superiore al milione è necessaria la gara.

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