MENU
Chiudi
04/01/2019

Nuove regole per chiedere pareri consultivi all’Anac

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Da oggi in vigore il regolamento pubblicato in G.U. il 20/12/18
In vigore da oggi il nuovo regolamento Anac per le richieste di pareri non vincolanti in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza, nonché in materia di contratti pubblici; per gli appalti potranno formulare richieste di parere le stazioni appaltanti e i soggetti portatori di interesse (le associazioni e i comitati); il parere dovrà essere emesso entro 120 giorni. Sono queste le novità del nuovo regolamento Anac (che sostituisce il precedente del 20 luglio 2016) emesso con la delibera n. 1102 del 21 novembre, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 20 dicembre 2018, che entra in vigore oggi. Nel nuovo regolamento viene preliminarmente precisato che è in capo all'Autorità l'attività consultiva, con riferimento a fattispecie concrete, in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza, con particolare riguardo alle problematiche interpretative e applicative della legge 6 novembre 2012, n.190 e dei suoi decreti attuativi e, in materia di contratti pubblici, con particolare riguardo alle problematiche interpretative e attuative del Codice, fatta eccezione per i pareri di precontenzioso di cui all'art. 211, comma 1. L'attività consultiva è esercitata, oltre che nei casi previsti dalla legge Severino (art. 1, comma 2, lettere d ed e), nonché dall'art. 16, comma 3 della legge 39/2013, «quando la questione sottoposta all'attenzione dell'Autorità presenta una particolare rilevanza sotto il profi lo della novità, dell'impatto socio-economico o della signifi catività dei profi li problematici posti in relazione alla corretta applicazione delle norme indicate nel comma 1 del provvedimento». L'Autorità chiarisce che l'adozione di pareri non vincolanti in materia di contratti pubblici, nonché in tema di prevenzione della corruzione, richiesti con riferimento a casi concreti in ordine alla corretta interpretazione e applicazione della disciplina di settore, fatta eccezione per i pareri di precontenzioso di cui all'art. 211 del dlgs n. 50/2016, costituisce una funzione strettamente connessa con le funzioni di regolazione e di vigilanza dell'Autorità, in quanto volta a fornire indicazioni ex ante e a orientare l'attività alle amministrazioni, nel pieno rispetto della discrezionalità che le caratterizza. L'Autorità potrà essere interessata da una richiesta di parere da una pluralità di soggetti, in relazione alle diverse materie per le quali è prevista la funzione consultiva: ad esempio per i pareri previsti all'art. 1, comma 2, lettera d), della legge n. 190 del 2012, dal ministro per la pubblica amministrazione; per i pareri previsti all'art. 1, comma 2, lettera e), della legge n.190 del 2012, dalle amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici nazionali. Il parere Anac sarà richiesto in merito all'applicazione della disciplina per la prevenzione della corruzione e trasparenza, con particolare riguardo alla legge n. 190/2012 e ai relativi decreti attuativi. Infi ne, per quanto riguarda il codice dei contratti pubblici, potranno rivolgersi all'Anac «le stazioni appaltanti, come defi nite all'art. 3, comma 1, lettera o), del codice nonché i soggetti portatori di interessi collettivi costituiti in associazioni o comitati». In ogni caso il parere dovrà essere reso entro 120 giorni. © Riproduzione riservata

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore