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27/11/2019

NUOVE OPPORTUNITA’ BELLUNO Alla fine è arrivato. E…

Il Gazzettino

NUOVE OPPORTUNITA'
BELLUNO Alla fine è arrivato. E Belluno se l'è portato a casa. Dopo un'attesa durata un anno e mezzo il bando regionale per il Distretto del Commercio è tornato e il Comune capoluogo, insieme a Feltre e Ponte nelle Alpi, non se l'è fatto scappare. Il trio di amministrazioni bellunesi si è piazzato al 15esimo posto su 57 domande presentate nella graduatoria stilata in questi giorni dagli uffici della Regione. Un tesoretto da 250 mila euro contribuirà dunque alla realizzazione di interventi e progetti per totali 543 mila euro, da spendere nei prossimi 24/36 mesi. Da Venezia, infatti, sono stati finanziati i primi 20 progetti ammessi in classifica con totali 5 milioni di euro, mentre i restanti 37 sono stati coperti con 9 milioni dalla legge finanziaria. Belluno, così, progetta di rifarsi un pochino il look, a partire da via Psaro. O, meglio, di tornare a rifarsi lo smalto e completare così il lavoro iniziato con i bandi precedenti.
IL COMMENTO
Il sindaco Jacopo Massaro, è naturale, ha accolto con entusiasmo la notizia. Ora che tornano a vedersi cantieri e gru in città, grazie al Progetto Periferie finanziato dal Governo, questa ennesima boccata di ossigeno permette di ampliare il raggio di azione. «Questo bando spiega infatti - ci consente di proseguire il lavoro iniziato negli anni scorsi proprio grazie all'aggiudicazione di altri due bandi del Distretto del Commercio, e di rafforzare il nostro legame con i Comuni di Feltre e Ponte nelle Alpi. L'opportunità fornitaci dal ritorno del fondo, dopo un vuoto di circa un anno e mezzo, sarà l'occasione per dare nuovamente slancio alla città e ridare continuità a quel progetto già avviato e che buoni risultati sta dando, accrescendo il nostro livello di competitività. Credo che questo bando debba diventare strutturale per consentire soprattutto ai centri storici un rilancio in un contesto storico ed economico difficile, dovuto anche alle politiche errate del passato che hanno delocalizzato in periferia attività e servizi, a discapito dei centri cittadini».
I PROGETTI
Non c'è che l'imbarazzo della scelta, su come investire i soldi in arrivo. Il capoluogo tuttavia ha deciso le sue prorità e partirà da via Psaro. Qui il Comune intende introdurre una fiscalità di vantaggio per rilanciare la via, che si trova nello stesso stato di via Mezzaterra qualche anno fa. Il costo dell'iniziativa è di 30 mila euro, interamente a carico di Palazzo Rosso. In particolare, si prevedono azioni come sconti sulla tassi di occupazione del suolo pubblico per chi allestisce un cantiere in centro, un'aliquota Imu ridotta e l'azzeramento della Tasi per i locali sfitti dati in affitto per attività commerciali. Interverrà a favore di questa zona del centro storico anche Confcommercio, mediante l'organizzazione di seminari gratuiti per le imprese. Ma non solo. Anche gli arredi urbani verranno rinnovati. Per esempio, con i soldi del fondo verranno realizzate le isole ecologiche interrate in Piazza dei Martiri, come quelle già create in Piazza Vittorio Emanuele, e l'acquisto di 18 casette in legno marchiate con il logo del Distretto per le manifestazioni di Belluno e di Feltre. Anche la mobilità avrà la sua parte. Verrà sistemato il piazzale della stazione e realizzati i parcheggi Questo è mio e i posteggi rosa per le neomamme e le donne in gravidanza. Verranno poi promossi nel Distretto i vari eventi locali, grazie anche alla collaborazione delle associazioni organizzatrici, e verrà esportato a Feltre il Progetto Vetrine, che a Belluno già vede le vetrine dei locali sfitti addobbate con foto e immagini delle bellezze naturali e culturali del territorio.
GLI OBIETTIVI
Sotto la guida del manager del Distretto, Denis Dal Soler, verranno perseguiti obiettivi di attrattività territoriale, animazione e infrastrutturazione dei poli urbani e commerciali. Si tratta di un progetto molto articolato, che poggia su quattro direttrici fondamentali: la rivitalizzazione economico/sociale del centro da un lato, ma anche la sua accessibilità e fruibilità mediante la creazione di una forte identità e un potenziamento della comunicazione. Verranno portate avanti analisi, processi, politiche e buone pratiche di sviluppo. Il progetto che prevede interventi finanziati dal bando regionale e altri invece coperti unicamente da fondi comunali e/o privati, include ad esempio tutti i lavori di riqualificazione urbana nel centro del capoluogo, dalla Mediateca della Dolomiti a Palazzo Bembo e al recupero della Banca d'Italia. Finalità che verranno perseguite con un'organizzazione e un coordinamento su tre livelli: verrà attivato un tavolo di partnerariato con compiti di indirizzo, di controllo e di approvazione di eventuali varianti sostanziali al progetto, una cabina di regia composta da figure tecniche a rappresentare i partner, che si occuperà delle questioni più operative. Al manager di Distretto, individuato nell'ingegner Denis Dal Soler, spetta infine la parte operativa di dettaglio ovvero il coordinamento generale del Distretto e del progetto, oltre alle funzioni di facilitatore dei rapporti tra e con i vari portatori di interesse.
Alessia Trentin