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23/03/2021

Nuove medie, cantiere fra un anno

L'Arena di Verona

NEGRAR. Quintarelli: «Non è una scusa, ma il Covid ha fatto slittare molti incontri» e così il progetto già finanziato nel 2017 con il bando Scuole innovative è in ritardo
Grison: «La fase di progettazione terminerà entro il 2021» Già previsto come alloggiare gli studenti durante i lavori
Nuovi spazi scolastici per una nuova didattica, alle scuole medie che sorgeranno al posto delle attuali in via degli Alpini. Nuovi spazi sognati a lungo e più che mai utili dopo una pandemia che, mettendo fine ad abitudini consolidate e costringendo al frequente ricorso alle lezioni a distanza, ha mostrato come possa essere condizionata o stravolta la vita di studenti, insegnanti e famiglie.«Saranno spazi ampi e flessibili, funzionali a moderni metodi d'insegnamento e apprendimento», garantisce il sindaco di Negrar di Valpolicella, Roberto Grison.Ma quando saranno realtà, queste nuove scuole medie, a Negrar?L'iter per l'abbattimento dell'odierno edificio scolastico e successiva costruzione di uno stabile nuovo di zecca è in corso ormai dal 2017, da quando cioè il Comune nell'ambito del bando «Scuole innovative» che era stato promosso dal Miur è risultato assegnatario di un finanziamento per la ricostruzione della scuola secondaria di primo grado.TEMPISTICHE E RITARDI. A distanza di quattro anni, però, le scuole sono sempre le stesse. E cantieri non se ne vedono. Così alcuni cittadini temono si tratti di una promessa destinata a non essere mantenuta, altri di un'opera chimera impossibile da realizzare. Il sindaco Roberto Grison, però, garantisce che non è così. «La fase di progettazione definitiva ed esecutiva si concluderà entro questo 2021», annuncia. «Poi il progetto verrà consegnato all'Inail, come previsto in questo caso, che procederà ad avviare la gara per l'esecuzione dei lavori».Nell'estate 2022, inoltre, si dirà addio all'attuale edificio scolastico che risale agli anni Settanta. «Allo stato attuale possiamo prevederne per quel periodo la demolizione, che richiede anch'essa un progetto e la definizione dettagliata di come sarà smaltito il materiale», continua l'assessore ai lavori pubblici, Bruno Quintarelli.In pratica, rispetto alle tempistiche iniziali c'è un anno di ritardo. «La procedura per questo tipo di intervento è stata complessa fin dall'inizio, vista la particolarità del bando Scuole Innovative», continua il sindaco. «Avevamo prospettato almeno quattro anni d'intenso lavoro, prima di vedere il nuovo edificio prendere forma. L'iter complesso ha creato dei ritardi strada facendo, poi è arrivata anche l'emergenza sanitaria».PROCEDURE. Il sindaco di Negrar di Valpolicella e l'assessore Quintarelli sono pronti a rassicurare i cittadini dubbiosi o impazienti. Per spiegare i motivi di tanta lentezza hanno scritto e diffuso sui canali informativi del Comune una lettera in cui entrano nel dettaglio di procedure burocratiche, scelte politiche e rallentamenti dovuti anche all'emergenza sanitaria da Covid-19. «Non è una scusa, per il Covid ad esempio sono state sospese e rinviate una serie di sedute con i tecnici e tutte le parti in causa», dichiara Quintarelli. «Senza contare che per le nuove scuole medie è necessario compiere passaggi in parallelo per copertura finanziaria, progettazione e demolizione».Nel documento diffuso alla cittadinanza lui e Grison scrivono: «Riconosciamo che il tempo intercorso tra l'iniziale assegnazione del finanziamento e l'avvio dell'opera risulta lungo».«È altresì vero che questi tempi risultano necessari e giustificati da: la particolarità del bando, diverso da quelli abituali; l'inizio della pandemia nel febbraio 2020, con conseguente slittamento dei termini e sospensione delle procedure amministrative; la decisione dell'amministrazione di trovare coperture finanziarie alle fasi di progetto senza contrarre mutui».In merito a quest'ultimo punto, infatti, l'amministrazione Grison ha atteso di poter destinare alla progettazione 510mila euro dell'avanzo di amministrazione. «Ci è sembrata la scelta più giusta, ma questo cambio in corsa ha rallentato un po'», sottolinea Grison. «Molto è stato comunque fatto, finora. Abbiamo già pensato a come collocare gli alunni delle medie nell'anno che servirà per la costruzione della nuova scuola, in modo da causare i minori disagi possibili alle famiglie. I genitori possono star tranquilli». © RIPRODUZIONE RISERVATA