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04/03/2020

Nuova sede della Municipale Sono cinque i progetti in campo

Gazzetta di Reggio - Luciano Salsi

Ammessi altrettanti gruppi di studi tecnici alla gara indetta dal Comune Per la riqualificazione dei locali dell'Enocianina prevista una spesa di 6,5 milioni viale IV NOvembre
REGGIO EMILIA. Sono stati tutti ammessi alla gara i cinque gruppi di studi tecnici interessati a progettare la nuova sede della Polizia municipale che sarà costruita nell'area dell'ex Enocianina, in viale IV Novembre con una spesa prevista di sei milioni e 549mila euro. Il primo, denominato Main Engineering, è costituito dal geologo Giorgio Gasparini, modenese, dagli ingegneri o architetti Alberto e Giovanni Manfredini, reggiani, e dallo studio termotecnico di Enrico Catti. Il secondo è lo studio tecnico associato Gallinella di Chiusi (Siena) collegato con Teknoingegno di Castelnovo Rangone (Modena). Il terzo è la reggiana Cairepro (Cooperativa architetti e ingegneri). La quarta offerta è venuta dallo studio reggiano dell'ingegnere Pier Luigi Gasparini con Roberto Gasparini, Massimo Bocchi, Giampaolo Vecchi, Paolo Pè e Chiara Boccedi. Infine concorre alla progettazione lo studio associato Arcatop di Levico Terme (Trento). Le domande erano state presentate entro il termine del 20 gennaio fissato dal bando pubblicato sulla Gazzetta della Repubblica italiana lo scorso 23 dicembre e sulla Gazzetta Europea il giorno dopo. La gara, a cui sovrintende l'ingegnere David Zilioli dirigente del servizio Mobilità e Progetti speciali, è indetta con procedura aperta secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La prima seduta pubblica, finalizzata ad aprire i plichi e verificare la documentazione amministrativa prodotta, si è tenuta il 23 gennaio. Zilioli ha proceduto all'apertura delle relative buste A per verificare l'assenza di cause di esclusione e per controllare le dichiarazioni presentate dai partecipanti sui requisiti di partecipazione. È risultato che solamente Cairepro ha presentato tutti i documenti richiesti ed è perciò stata immediatamente ammessa alla prosecuzione della gara. Per gli altri concorrenti sono state attivate le procedure di soccorso istruttorio con la richiesta di integrare la documentazione. Nella seconda seduta, che ha avuto luogo il 30 gennaio, si è deciso di rinviare l'esito dei soccorsi istruttori alla terza seduta, tenutasi il 25 febbraio. In tale occasione si è verificato che i quattro studi tecnici in questione avevano provveduto a presentare i documenti mancanti. Quindi il dirigente Zilioli ha aperto tutte le cinque buste contenenti le offerte tecniche, ne ha siglato il contenuto controfirmando tutte le pagine e le ha chiuse in un armadio blindato nei suoi uffici, garantendone la custodia in attesa della nomina della commissione esaminatrice. Tutti i cinque operatori economici sono stati ammessi alla fase successiva della gara, dal momento che i quattro sospesi hanno regolarizzato la loro posizione. Il passaggio attraverso le varie fasi è imposto dalla procedura definita dalle leggi sugli appalti. --Luciano Salsi © RIPRODUZIONE RISERVATA