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04/02/2020

Nuova scuola media, il Tar stoppa l’appalto

Corriere Adriatico

Castelfidardo, accolto il ricorso della ditta esclusa per il ribasso. «Algoritmo sbagliato»
LA SENTENZA
CASTELFIDARDO Un algoritmo complicatissimo e una norma sui lavori pubblici difficile da interpretare stoppano l'appalto da 4,5 milioni atteso da oltre un decennio per la nuova scuola media di Castelfidardo. Il Tar Marche ha infatti annullato l'aggiudicazione dei lavori, assegnati dalla Provincia (stazione di appalto per conto del Comune) al pool di imprese formato da Co.Ed. Consulenza Edile Prefabbricati ed Elettrica Sistem. Accolto il ricorso presentato da un'altra ditta, la Paolo Beltrami Costruzioni, ora si riapre la partita su chi lavorerà nel cantiere di via Meucci lo stabile delle scuole medie, finanziato dal Miur con un contributo di 3,5 milioni. Un edificio in prefabbricato capace di ospitare 350 alunni dell'istituto Soprani, che (quando finalmente si sbloccherà l'appalto) potrebbe essere costruito in poco più di un anno.
Atti annullati
«Gli atti impugnati vanno annullati, con conseguente riammissione in gara della ricorrente, ai fini di una rivalutazione da parte dell'amministrazione», scrive il Tribunale amministrativo delle Marche.
Servirà altro tempo per mandare avanti un appalto tormentato, che già nel 2012 si era avvitato per il fallimento della ditta aggiudicataria e nel 2014, ai tempi della precedente amministrazione comunale, aveva incassato un'altra battuta d'arresto per un'interdittiva antimafia nei confronti di una ditta calabrese inserita nell'Ati vincitrice dell'appalto. Adesso il terzo stop, dovuto a una questione di virgole e decimali nel calcolo della percentuale di ribasso oltre la quale lo sconto scade nell'offerta anomala e la ditta che lo propone viene tagliata fuori.
In gara 46 ditte
Questo era capitato alla Beltrami Costruzioni, una delle 46 ditte partecipanti alla procedura telematica aperta indetta per l'aggiudicazione con il criterio del prezzo più basso dell'appalto per la scuola media di Castelfidardo. Il ribasso della Beltrami, del 26,491%, era stato ritenuto oltre la soglia di anomalia, fissata nel 26,359%, così la stazione appaltante aveva escluso Beltrami e individuato come miglior offerente il raggruppamento formato da Co.Ed ed Elettrica Sistem, il cui ribasso offerto era del 26,225%. Ma la Beltrami Costruzioni di Cremona aveva fatto ricorso sostenendo che l'algoritmo applicato dalla piattaforma telematica per calcolare la soglia di anomalia, non sarebbe conforme alla normativa del 2016 che disciplina queste procedure. Anziché decrementare la soglia di anomalia della percentuale ottenuta applicando lo scarto medio, avrebbe semplicemente sottratto lo scarto medio (in valore assoluto) alla prima soglia di anomalia.
Utilizzando un algoritmo conforme alla lettera della norma, era la tesi dei ricorrenti, la soglia di anomalia sarebbe stata del 26,503 e l'offerta migliore quella di Beltrami. Il Comune e la società Co.Ed Srl hanno sostenuto invece al Tar che i calcoli della Commissione aggiudicatrice erano in linea con un'opposta interpretazione della norma fatta propria da pronunce di diversi Tar (Lombardi, Calabria, Sicilia) e conforme alle indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e alle delibere dell'Anac. Il Tar Marche riconosce «l'evidente dubbio interpretativo generato dalla formulazione sicuramente non chiara della norma», ma ritiene che «debba prevalere il significato strettamente letterale della stessa» per tutelare l'esigenza di certezza delle regole di gara. Così ora l'appalto per la nuova scuola media rischia di riaggrovigliarsi. «In teoria ora noi dovremmo revocare l'aggiudicazione alla Rti vincitrice e firmare il contratto con la Beltrami - fa il punto il sindaco Roberto Ascani -. Ma poi immagino che Co.Ed ricorra al Consiglio di Stato, con il rischio che, se intanto sono iniziati i lavori della Beltrami, in caso di nuovo ribaltone, si crei una situazione tipo nuovo Inrca. Non vorrei che il Comune si veda costretto a risarcire la ditta esclusa e riconteggiare i lavori fatti».
Il Consiglio di Stato
Per questo la speranza del sindaco di Castelfidardo è che in tempi brevi il Consiglio di Stato metta la parola fine su questa disputa. «Per noi entrambe le ditte sono molto affidabili - premette Ascani -, l'unica cosa che non possiamo permetterci è di perdere altro tempo».
Lorenzo Sconocchini
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