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27/10/2020

Nuova linea tram, il timbro del ministro e una gara che non può più ritardare

Corriere del Veneto - Davide D'Attino

Domani Lamorgese firma il protocollo di legalità. Il nodo dei 56 milioni in scadenza a fine 2021
Prevenire eventuali infiltrazioni mafiose e fenomeni di corruzione nell'appalto riguardante la realizzazione della nuova linea del tram dalla Stazione a Voltabarozzo. È questo l'obiettivo del protocollo di legalità che, domattina a Palazzo Santo Stefano, il sindaco Sergio Giordani e l'amministratore delegato di Aps Holding, Riccardo Bentsik, sottoscriveranno con il prefetto Renato Franceschelli e, soprattutto, con il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese. La firma di tale documento, che costituisce ormai una prassi per tutti i contratti pubblici di una certa rilevanza economica, rappresenterà anche l'occasione per ricevere, da un importante membro del governo, un ulteriore sprone verso l'effettiva concretizzazione di un'opera che, già nel dicembre di tre anni fa, è stata finanziata dallo Stato con 56 milioni di euro. D'altronde, ormai da quasi quattro mesi, il progetto della seconda tratta del mezzo su rotaia, elaborato prima dalla padovana Net Engineering e poi dalla romana Italferr (Ferrovie dello Stato), si trova al vaglio degli uffici della Provincia e della Soprintendenza per la Valutazione d'impatto ambientale (Via). E tale procedura, come continuano a ripetere sia dal Comune che dalla stessa Aps (stazione appaltante dell'opera), non dovrebbe concludersi prima della fine di novembre. Dopodiché, bisognerà aspettare altri tre-quattro mesi per terminare l'iter degli espropri, che interessano 54 proprietari e una superficie complessiva di oltre 35 mila metri quadri. E infine, sarà necessario ottenere l'ok del consiglio comunale sulla variante urbanistica che fungerà da cornice per l'intero progetto. Insomma, prima della pubblicazione del bando di gara per l'affidamento dei lavori, dovrà ancora essere espletata più di qualche pratica amministrativa. Tanto che, nella migliore delle ipotesi, tale bando non vedrà la luce prima di marzo-aprile dell'anno prossimo. E l'assegnazione dell'appalto, sempre che non ci siano ricorsi o intoppi burocratici, avverrà giusto in tempo per la scadenza fissata dal governo. Ossia il 31 dicembre del 2021. Data entro la quale, se i lavori non saranno ancora stati aggiudicati, il Comune potrebbe addirittura vedersi costretto a restituire il finanziamento ottenuto quasi tre anni fa. Un'eventualità, chiaramente, a cui nessuno vuole nemmeno pensare. Anche perché dall'estate scorsa, più o meno lungo l'intero tragitto della nuova linea del tram, sono già cominciati i cantieri per lo spostamento/ rifacimento dei sottoservizi, vale a dire le condotte di acqua, luce e gas. Un tragitto, quello di circa cinque chilometri e mezzo dalla Stazione a Voltabarozzo, che sarà principalmente caratterizzato da 13 fermate e da una nuovo ponte (parallelo a quello già esistente) tra via Facciolati e via Piovese. Inoltre, per ben il 70% del percorso, il mezzo su rotaia godrà di una corsia riservata e, per quasi un chilometro e mezzo, potrà viaggiare senza «catenaria».

Foto: Ex prefetto Luciana Lamorgese, ministro dell'Interno, domani attesa in prefettura a Padova A fianco, il «rendering» della futura fermata del nuovo tram all'ospedale Sant'Antonio