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20/08/2021

Nuova illuminazione, rebus sui tempi

QN - Il Resto del Carlino

«La commissione sta ancora lavorando» è la laconica risposta che ci sentiamo ripetere dagli uffici del Comune alla richiesta se sia stata o meno aggiudicata la gara di appalto per l'attuazione del progetto di totale rifacimento dell'impianto della pubblica illuminazione. Il progetto segna il passo nonostante l'Amministrazione lo consideri di straordinaria urgenza ed importanza per dare finalmente luce ad una città così scarsamente illuminata da risultare pericoloso frequentarla dopo l'imbrunire. Non si sa più nulla del progetto da quando, lo scorso 31 marzo, sono scaduti i termini della gara di appalto indetta dalla stazione unica appaltante per affidarne l'attuazione. Ebbene sono trascorsi quattro mesi e mezzo e la commissione preposta non ha concluso il lavoro di valutazione di chi fosse l'offerta migliore delle due società che hanno partecipato alla gara, cioè Menowat e Ottima. L'impressione è che tanto ritardo sia espressamente voluto e che l'esame e la comparazione delle due offerte proseguiranno fino a quando non si sarà conosciuto il pronunciamento del Tar rispetto al ricorso della società Ottima contro la delibera con cui la Giunta comunale nel contesto del Project Financing per la riqualificazione degli impianti dell'illuminazione ha scelto non il suo bensì quello della Menowat quale progetto da appaltare. Quest'ultimo è stato varato dall'Amministrazione il 20 gennaio del 2020 e la stazione unica appaltante ha indetto la gara di appalto per l'aggiudicazione dei lavori solo un anno più tardi, il 29 gennaio 2021. Il motivo sempre lo stesso: prendere tempo in attesa della decisone del Tar. La società "Ottima", oltre a rivolgersi al Tar, ha partecipato all'appalto con il probabile intento di ritirare il ricorso qualora se l'aggiudicasse e di continuare a perseguirlo in caso contrario. Quindi i tempi lunghi impressi dall'Amministrazione comunale alla pratica relativa ai lavori di riqualificazione degli impianti dell'illuminazione sono da ascrivere al fatto che voglia conoscere il responso del Tribunale amministrativo prima di assumere decisioni definitive, nella convinzione così di poterle prendere senza condizionamenti di sorta. L'udienza al Tar è fissata per il 6 ottobre. Facile prevedere che tutto resterà sospeso fino allora. Silvio Sebastiani