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02/06/2021

Nuova illuminazione I lavori sono fermi al palo

QN - Il Resto del Carlino

PORTO SAN GIORGIO Il rifacimento degli impianti della pubblica illuminazione cittadina è fermo al palo da oltre un anno e mezzo e, nonostante l'Amministrazione comunale la consideri un'opera di assoluto rilievo, chissà per quanto tempo ancora resterà in standby. Questo per il fatto che è pendente al Tar di Ancona il ricorso della società 'Ottima' contro la delibera con cui la Giunta municipale ha scelto quello della Menowat, quale progetto da appaltare per la riqualificazione degli impianti in questione. La procedura relativa all'assegnazione dei lavori va avanti lenta, volutamente, di certo in maniera inversamente proporzionale all'urgenza dei tempi necessari a dare finalmente luce ad una città così scarsamente illuminata, da risultare pericoloso frequentarla dall'imbrunire. Il progetto è stato varato dalla giunta municipale il 20 gennaio del 2020 e la stazione unica appaltante della provincia di Fermo ha indetto la gara di appalto per l'aggiudicazione dei lavori solo un anno più tardi, il 29 gennaio 2021. Hanno partecipato al bando solo due ditte: la Menowat e la stessa Ottima. Ma sono trascorsi due mesi dalla scadenza della gara di appalto e la commissione giudicatrice sta ancora studiando le carte. Molto probabilmente continuerà ad esaminarle, senza determinazioni, per alcuni mesi in attesa del pronunciamento del Tar. Lo stesso motivo, cioè, per il quale la procedura è stata lasciata in sospeso un anno: dall'approvazione del progetto dalla Giunta all'indizione della gara di appalto per aggiudicarlo da parte della stazione unica appaltante. La società 'Ottima', oltre a presentare il ricorso al Tribunale amministrativo regionale, ha partecipato all'appalto con il probabile intento di ritirare il ricorso di cui sopra in caso di vittoria e di continuare a perseguirlo in caso contrario. Quindi i tempi lunghi impressi dall'Amministrazione comunale alla pratica relativa ai lavori di riqualificazione degli impianti dell'illuminazione sono da ascrivere al fatto che voglia conoscere il responso del Tar prima di assumere decisioni definitive, nella convinzione così di poterle prendere senza condizionamenti di sorta. L'udienza al Tar è fissata per il 6 ottobre. Tutto resterà in sospeso fino allora? Stando a quale è stato il comportamento tenuto fino adesso dalla stessa Amministrazione sembra di poter dire di sì. Silvio Sebastiani © RIPRODUZIONE RISERVATA