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20/06/2020

Nuova caserma dei vigili del fuoco all’ex Monti in grave ritardo

Messaggero Veneto - Enri Lisetto

Ministero e Demanio devono accordarsi sul progetto «I soldi ci sono, ma rischiamo di vederceli portare via»
Enri LisettoEra il 19 gennaio 2017 quando il direttore del Demanio annunciò all'allora onorevole Giorgio Zanin che il 2019 sarebbe stato l'anno della nuova caserma dei vigili del fuoco in Comina. Siamo a metà di quello successivo e dell'opera non è stata posata nemmeno la prima pietra. Anzi, persino la progettazione tarda, tanto che i soldi - che una volta tanto ci sono - rischiano di prendere altre strade.I finanziamenti sono disponibili da almeno tre anni. Si tratta di 11 milioni messi in parti uguali dal ministero dell'Interno e dall'Agenzia del demanio. Che cosa manca, dunque? Non poco.«La nuova caserma - dice il comandante del vigili del fuoco Doriano Minisini - è in attesa dell'accordo operativo tra Agenzia del demanio e ministero dell'Interno per le operazioni ai fini della redazione del progetto definitivo ed esecutivo». Una volta pronto questo, di norma ci vogliono sei mesi, sarà poi possibile partire con la gara d'appalto. Il comandante sperava che «questi passaggi fossero più celeri» anche perché i soldi «sono stati stanziati, l'auspicio è di non perderli se dovesse passare troppo tempo. I solleciti non mancano, «i nostri uffici premono, ma l'accordo si fa a livello centrale». Anche perché la proposta di accordo c'è, basta dargli il sigillo dell'ufficialità per partire, visto che anche il progetto preliminare è già stato approvato da tutti i soggetti interessati.Torniamo, dunque, all'inizio del 2017. L'Agenzia del demanio assicura all'allora deputato dem Giorgio Zanin che «quest'anno si provvederà a concludere il percorso preliminare di progettazione ed entro il 2019 ci sarà la realizzazione». Il primo step è effettivamente avvenuto, poi c'è stato lo stop. Per mettere insieme le risorse - allora si prospettava un'attesa di due anni per il trasloco in Comina - era stato necessario evidenziare «le condizioni sempre meno idonee dell'attuale sede» di via Interna. Mancano spazi e nei garage vengono stipati solo i mezzi che non possono rimanere all'aperto, non c'è una sala per le cerimonie, senza contare le spese per scaldare, d'inverno, tutta la struttura.Due ani dopo niente via ai lavori, ma l'iter riparte. Nella primavera 2019 viene individuato il professionista per la redazione del piano urbanistico dettagliato. Se ora si facesse un altro passo avanti, ci vorrà almeno un triennio prima di vedere operativa la nuova caserma sede del comando provinciale. Tre anni da quando verrà licenziato il progetto alle "chiavi in mano".Passaggi istituzionali, progettazione definitiva ed esecutiva, gara d'appalto, cantieri aperti. Ottimista? «Cerco di essere positivo - dice il comandante provinciale - e l'auspicio è che, dopo lo stop dovuto all'emergenza coronavirus, si riparta».In questo sito, oggi hub per la prima accoglienza dei richiedenti asilo, lo Stato ha deciso di realizzare il comando dei vigili del fuoco, la sede della polizia stradale e l'Archivio di Stato. Tra il dire e il fare, però, ci sono in mezzo i tempi della burocrazia italiana.«Il capannone che già utilizziamo come rimessa è in buono stato: viene sfruttato perché in via Interna non c'è spazio. Il comando - conclude Minisini - sarà comunque in un edificio ex novo». --© RIPRODUZIONE RISERVATA