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03/10/2018

Nozze di comodo per le immigrate Sindaco agli arresti

Metro

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Spacca in due l'opinione pubblica, politica e sui social l'inchiesta aperta a carico del sindaco diRiace, preso ad esempio di modello virtuoso di accoglienza e integrazione. Domenico Lucano, sindaco di un centro di 3.000 anime, era da mesi nel mirino della Guardia di Finanza, e ieri gli è stata consegnata l'ordinanza con cui il Gip del Tribunale di Locri gli impone arresti domiciliari. Trentuno in tutto gli indagati. Due i filoni di inchiesta. Nel primo gli si imputa di aver violato le leggi sull'mmigrazione, favorendo la presenza illegale di stranieri sul territorio nazionale, aggirando le leggi o forzandole, come, del resto, egli stesso dichiara apertamente nei colloqui intercettati. Una rivendicazione, quella di Lucano, davanti a leggi che definisce «balorde» e considera ingiuste, sentendosi perciò nel diritto di violarle, falsificando certificati e documenti per combinare matrimoni come quello di un uomo con la sorella al solo scopo di consentirgli di lasciare l'Etiopia per l'Italia. «Non è tato nelle pagine dell'ordinanza, ma soltanto per aiutare persone «che hanno sofferto», spesso giovani donne provenienti dall'Africa, qualcuna delle quali costretta a prostituirsi. Meno nobili appaiono i motivi all'origine delle accuse mossegli nel'altro filone d'inchiesta, quello relativo alla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti che avrebbe affidato a due cooperative in violazione delle norme sugli appalti. Completamente negative le valutazioni del Gip, infine, in merito ad un terzo filone investigativo, relativo alle ipotizzate malversazioni suifondidestinatialpiccolo comune del Reggino per i progetti finalizzati all'integrazione. Sui social si assiste a una violenta spaccatura pro e contro, mentre in diverse città sono state organizzate manifestazioni di solidarietà.

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