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04/08/2020

Novità per gli appalti pubblici

Messaggero Veneto - claudio polverino

claudio polverinoEgregio direttore,vorrei segnalare con questo mio intervento una questione che, se dovesse passare inosservata, potrebbe creare non poche difficoltà alle imprese che prendono parte a gare per appalti pubblici.Nell'ultimo decreto semplificazioni, il numero 76/2020, entrato in vigore lo scorso 17 luglio, all'articolo 8, comma 5, lettera b), è contenuta una disposizione che modifica l'articolo 80 del codice appalti prevedendo che: «Un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una procedura d'appalto se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati qualora tale mancato pagamento costituisca una grave violazione (...)»; grave violazione che viene individuata nel mancato pagamento di imposte e tasse di importo superiore a cinquemila euro.In sostanza, con questa modifica, per causare l'esclusione di un'impresa da una gara non sarebbe più necessario, come prima dell'entrata in vigore dell'articolo 8 citato, che le violazioni contestate con avvisi di accertamento o di liquidazione risultino definitivamente accertate, ma sarebbe sufficiente che la stazione appaltante riscontri l'omesso pagamento, anche in via provvisoria in presenza di ricorso, sulla base di informazioni comunque venute a sua conoscenza.In sostanza, il rischio è che, in presenza di contenziosi fiscali e/o previdenziali nei quali il tributo provvisoriamente iscritto a ruolo superi cinquemila euro, si possa venire esclusi dalla possibilità di partecipare a gare pubbliche.Ebbene, la gravità del problema risiede nel fatto che l'Agenzia della riscossione ha sospeso fino al 31 agosto 2020 l'invio delle comunicazioni preventive di avvenuta iscrizione a ruolo a titolo provvisorio degli importi derivanti da atti impositivi impugnati di fronte all'organo giudiziario competente, impedendo così ai soggetti interessati di venire tempestivamente informati di un tanto e ricorrere agli istituti della sospensione cautelare in via giudiziale e/o della rateizzazione degli importi a ruolo, con il rischio di essere esclusi dalle gare d'appalto indette a partire dal 17 luglio.È dunque, a mio parere, certamente il caso di sollevare il problema con la massima tempestività anche attraverso gli organi d'informazione, affinché le associazioni di categoria possano muoversi nelle opportune sedi.Sarà comunque sempre consigliabile che ciascuna azienda, prima di partecipare a una gara, verifichi attentamente la propria posizione presso l'Agenzia della riscossione.dottore commercialistain Gorizia