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03/06/2019

NOVITÀ NEL MONDO DELLE CAUZIONI ARRIVANO LE GARANZIE «EX ANTE» E «IN ITINERE»

Giornale delle Assicurazioni - SALVATORE MAGLIOCCA

II mondo delle garanzie fidejussorie, soprattutto in ordine ai testi di garanzia, è un universo in continua evoluzione ed espansione dove (molto spesso) i non addetti ai lavori riescono a dare dei contributi di creatività che accrescono il fascino di un segmento che è da sempre al limite tra il mondo assicurativo e quello finanziario. È fondamentale ricordare questo distinguo in quanto, anche sotto l'aspetto codicistico, le fìdejussioni sono regolamentate in modo autonomo rispetto al contratto di assicurazione. Difatti, oltre ad una robusta competenza giuridica, i sottoscrittori di tale particolare categoria di rischi debbono avere anche delle ottime competenze per una qualificata analisi dei bilanci dei soggetti da garantire. Creare la giusta sintesi tra componente giuridica e finanziaria consente una buona gestione del ramo. Le garanzie fidejussorie, inoltre, contribuscono a sostenere le attività economiche in sostituzione delle garanzie (e del credito) che il sistema bancario non riesce più ad erogare. Un forte impatto si è determinato in conseguenza dell'approccio sempre più rigido da parte dei soggetti «beneficiari» che hanno aumentato le tutele in loro favore, rendendo i testi speciali - da adottarsi per il rilascio delle garanzie - molto onerosi per le compagnie fideiubenti. Di conseguenza si è avviato un serrato confronto tra gli esperti che hanno cercato di trovare soluzioni al continuo «innalzamento dell'asticella» che rischiava di bloccare il ramo. Malgrado questo orientamento, ormai consolidato, registriamo con interesse la svolta operata in tempi relativamente recenti dal ministero dell'Istruzione. Ne costituisce conferma il bando per 4 nuovi cluster nazionali, promosso dal dipartimento per la Ricerca del Miur, che ha spiegato i suoi effetti nella seconda parte del 2018 ponendo gli operatori del mercato di fronte ad una nuova impostazione di garanzie richieste dai clienti. In primo luogo, il bando ha operato un distinguo fondamentale tra coloro i quali avevano i requisiti per affrontare il progetto finanziato senza il supporto di un garante (quindi senza fìdejussione) rispetto ad altri partecipanti carenti sotto questo aspetto, fissando nello stesso bando dei parametri finanziari che delineavano in modo netto tale confine. Al mancato rispetto di questi parametri, vale a dire la «congruenza tra capitale netto e costo progetto» dove il capitale doveva essere almeno il doppio del valore del progetto e «l'onerosità della posizione finanziaria» cioè il rapporto tra gli oneri finanziari nel limite dell'8% del fatturato, il ricorso alla fideiussione risultava ineludibile. Garanzia fidejussoria che, come vedremo in seguito, è divisa in tre diverse garanzie: la prima è la garanzia definita «ex ante», necessaria per accedere al finanziamento, a seguire la classica garanzia per l'anticipazione; ed infine - terza ed ultima - la garanzia «in itinere». La terza si rende necessaria nel caso in cui, nel corso dei monitoraggi annuali, non sia rispettato il parametro finanziario posto come dato nel bando dall'ente erogante, sempreché ab initio non sia stata rilasciata la garanzia «ex ante». Pur rappresentando una novità interessante, la garanzia «ex ante» è risultata poco gradita alle compagnie venendosi a configurare l'ipotesi di fornire supporto per una carenza finanziaria. Questa parte è stata oggetto di serrato confronto perché, pur essendo vero che la garanzia veniva richiesta al venir meno di un particolare equilibrio finanziario richiesto nel bando, l'obbligazione da garantire era comunque legata alla realizzazione di un progetto finanziato. Quindi si rendeva necessaria solo per soggetti considerati «poco solidi», ma la garanzìa risultava sempre e comunque attinente la realizzazione del progetto e non riveste in alcun caso carattere sostitutivo di risorse finanziarie. La parte interessante è la suddivisione del periodo temporale collegato alle garanzie fideiussorie in tre fasi che corrispondono a tre diverse fideiussioni: la garanzia «ex ante», di cui abbiamo fatto cenno, per essere ammessi al finanziamento; la garanzia per «l'anticipazione», che garantisce la parte del finanziamento chiesta in anticipo in vista della realizzazione del progetto; la garanzia «in itinere», fideiussione che - con lo stesso meccanismo indicato per la garanzia «ex ante» - garantisce la realizzazione del orogetto nel caso di mancato mantenimento dei parametri di bilancio. Questo perché gli equilibri indicati in bando devono essere mantenuti per tutta la fase di realizzazione del progetto fino alla chiusura e rendicontazione delle attività. La novità è stata adottata anche da altri enti pubblici, soprattutto in ordine a bandi per progetti di ricerca e innovazione. Un mutamento che potrebbe stravolgere l'impostazione in tema di garanzie da fornire per i finanziamenti ai progetti imponendo alle compagnie grandi sforzi e una nuova vision per mantenere le quote di mercato. s.magliocca@interbroker.it

Foto: Specialista ramo cauzioni


Foto: Al mancato rispetto di determinati parametri finanziari i nuovi bandi degli enti pubblici prevedono per i partecipanti l'obbligo di una cauzione a monte o a valle della realizzazione dei progetti