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09/08/2019

Nove studi forensi di tutt’Italia interessati a appalto comunale

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LUCERA COMMISSIONE DELLA STAZIONE UNICA APPALTANTE CHIAMATA A PRONUNCIARSI DEVE ESSERE ANCORA COMPLETATA
Chi vince gestirà per 5 anni gli affari civili e penali dell'ente
RICCARDO ZINGARO l LUCERA. Nove studi forensi italiani, alcuni tra i migliori a livello nazionale e internazionale, sono interessati ad assumere l'incarico di gestire per cinque anni l'uf ficio legale del Comune di Lucera. La gara d'appalto bandita da Palazzo Mozzagrugno ha suscitato l'interesse di giganti dell'av vocatura, anche perché non sono molti gli enti municipali in Italia a scegliere di dotarsi di un servizio di questo tipo. In municipio tutto è iniziato nel 2012 con l'am ministrazione guidata da Pasquale Dotoli, con l'assegnazione dell'appalto a Ignazio Lagrotta, professionista barese che ancora oggi opera sebbene in regime di proroga visto che il contratto è scaduto da un paio di anni. Lo studio Lagrotta è in lizza anche in questa occasione, mentre gli altri concorrenti sono AAA Law Firm (Roma), Studio Fidanzia Gigliola (Roma), Studio Gandino Paire (Torino), Studio Grimaldi (Milano), Studio Lagrotta (Bari) Ati Giuliano e Salvatore Di Pardo (Campobasso), Sironitop (Bari).ci sono anche AAA Law Firm (Roma), Studio Fidanzia Gigliola (Roma), Studio Gandino Paire (Torino), Studio Grimaldi (Milano), Studio Lagrotta (Bari) Ati Giuliano e Salvatore Di Pardo (Campobasso), Sironitop (Bari). L competizione è duplice perché due sono i lotti messi a gara: uno per le questioni civili e di lavoro per circa un milione di euro; l'altro per quelle amministrative per mezzo milione circa. Il termine per la presentazione delle offerte è scaduto a inizio giugno quando sono stati ufficializzati i partecipanti. L'appalto è importante per il territorio perché l'aggiudicazione comporterebbe un inevitabile innalzamento della qualità (già oggi alta) dei servizi legali offerti in città e nel circondario, con l'ipotesi di una presenza fissa con proprio studio a Lucera. Non a caso alla prima seduta di gara erano presenti ufficialmente alcuni avvocati lucerini come i fratelli Vincenzo e Massimiliano Scarano per lo Gianni-Origoni; o Giovanni Battista De Luca per Pedersoli. Tutti risultano essere stati ammessi alla gara, tutti hanno presentato la propria offerta, tecnica ed economica, ma le buste più importanti sono ancora chiuse perché la atazione unica appaltante deve riformare la commissione giudicatrice: al momento c'è solo il presidente, l'ex magistrato Costanzo Cea, mentre gli altri due membri, i dirigenti comunali Giuseppe de Scisciolo e Domenica Franchino, si sono dimessi subito dopo la loro nomina, avanzando rispettive «ragioni di convenienza». E allora alla Provincia di Foggia ne dovranno cercare altri due, per poi avviare le procedure per l'assegnazione di un incarico evidentemente molto ambito.

Foto: LUCERA Palazzo Mozzagrugno di corso Garibaldi sede del municipio