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23/06/2021

Norme anticorruzione, una legge entro giugno Un ruolo per l’Anac

Avvenire

IL MINISTRO BRUNETTA AL LAVORO
P rocede a passo spedito il cronoprogramma delle riforme da affiancare al Pnrr. Entro la fine di giugno, secondo quanto promesso dal governo, vedranno la luce le nuove regole su appalti, anticorruzione, trasparenza e concorrenza. «Da pochi mesi c'è una nuova Italia che rispetta le scadenze», ha sottolineato ieri il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, al Forum Pa. Sulla corruzione la situazione resta delicata, con l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che da settimane, per bocca del presidente Giuseppe Busia, denuncia il rischio di una «espropriazione di poteri». Da calendario dell'esecutivo, l'approvazione del ddl delega per la riforma del Codice degli appalti, e di una seconda delega per l'«abrogazione e la revisione di norme che alimentano la corruzione», sono previste per i prossimi 8 giorni. «L'Anac riveste un ruolo cruciale nell'attuazione del Pnrr, i cui progetti devono essere realizzati e completati nei tempi previsti e mantenendo tutti i presidi di legalità», ha riconosciuto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. Contro il fenomeno corruttivo, secondo il piano, sarà necessario «rivedere le norme sui controlli pubblici di attività private, che da antidoti sono divenute spesso occasione di corruzione». In più, nell'approvare la riforma, occorrerà eliminare le «interferenze tra le diverse tipologie di ispezioni», ma anche semplificare le «norme sulla repressione della corruzione e dell'illegalità nella Pa». Servirà snellire anche «le disposizioni sull'inconferibilità e l'incompatibilità di incarichi presso le Pa e gli enti privati in controllo pubblico». Dovrebbe trovare spazio anche «un'unica piattaforma per la trasparenza amministrativa» e secondo il Pnrr il portale potrebbe essere realizzato proprio dall'Anac.