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25/09/2018

Non tornano al lavoro Prima aspettano il Tar

Il Tirreno - G.S.

le sei dipendenti dei musei
MASSA MARITTIMANon torneranno al lavoro nei musei di Massa Marittima le sei dipendenti, e socie, della cooperativa Colline Metallifere. Con la vittoria della cooperativa viterbese Zoe che si è aggiudicata l'affidamento dei servizi museali di Massa Marittima le dipendenti della Colline Metallifere sarebbero state riassunte grazie alla clausola sociale ma questo non stato possibile. «Le dipendenti della mia cooperativa - dice la direttrice Vanda Peccianti - si riservano di far sapere cosa vorranno fare perché prima vogliono aspettare il giudizio della sospensiva. Non possono rispondere oggi alla proposta: abbiamo presentato ricorso al Tar e quindi riteniamo che non abbiano validità né il contratto né l'appalto».Per questo motivo le sei dipendenti che fino a poco tempo fa si erano occupate dei musei cittadini rimarranno assunte con la cooperativa massetana fino alla prima udienza del Tar. Al Tar è stata richiesta la sospensiva e il giudice dovrebbe pronunciarsi nella seconda settimana di ottobre. Il ricorso si basa su tre punti: per la Colline Metallifere l'aggiudicazione a Zoe sarebbe illegittima «perché - riportano nel testo - la sua offerta doveva essere esclusa per anomalia»; sempre secondo la cooperativa massetana la Commissione giudicatrice avrebbe poi attribuito «punteggi non coerenti con il merito delle offerte tecniche presentate Zoe, penalizzando il punteggio tecnico della ricorrente»; inoltre, se i primi due punti non venissero presi in considerazione, chiedono che si dichiari l'incompetenza del committente, ovvero l'Unione dei Comuni per conto del Comune di Massa Marittima, che, sempre secondo la Colline Metallifere, non avrebbe potuto modificare la durata dell'appalto e l'importo mensile. -- G.S.

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