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10/04/2020

«Non si riparte se servono 15 giorni per spendere solo 300 euro»

QN - La Nazione

VALDICECINA «Non possiamo stare con le mani in mano». Il sindaco di Castelnuovo Valdicecina Alberto Ferrini stila le priorità da affrontare, da un tavolo di crisi a livello territoriale, alla richiesta di un confronto con governo ed Enel fino alla sospensione del codice degli appalti per i piccoli affidamenti: «Quello che vo ripetendo da anni sui patti di stabilità, sul blocco delle assunzioni, sui cantieri fermi e sulla burocrazia asfissiante sta oggi venendo a galla. Cominciano a capirlo anche i 'più timidi' - esordisce Ferrini - In questo scenario di grande apprensione, cerco di puntualizzare una possibile linea di indirizzo che molti colleghi sindaci potranno condividere: quando avremo chiaro quanto potrà mettere a disposizione lo Stato per la liquidità delle imprese, e soprattutto a quali condizioni, capiremo se e come con le forze locali si potrà dare un'ulteriore garanzia e un sostegno alle imprese. Bisogna evitare che l'indebitamento possa avvenire con modalità che nel medio periodo potrebbero risultare letali. Si deve istituire subito un tavolo di crisi di zona per mantenere il legame tra sindici della nostra area ed imprenditori. Condividendo, così, la strategia e tutti i passi da muovere». Ed ecco le prime tattiche da mettere sul piatto: «Abbiamo un distretto industriale (con l'indotto) strutturato e consolidato dove lavorano centinaia di nostri cittadini. Quindi gli affidamenti di lavori, le forniture e le manutenzioni, secondo un programma di spese ed investimenti da concordare nel breve-medio periodo, dovranno avvenire tempestivamente e in deroga alle policy aziendali di Enel. Non si riavvia un Paese colpito da eventi di straordinaria gravità, con le regole ordinarie». Ragionamento analogo da impostare per gli affidamenti pubblici: «Il codice degli appalti va sospeso per i piccoli affidamenti - ne è convinto, il sindaco - Non si riparte se, grazie alle procedure degli ultimi anni, si impiegano 15 giorni per spendere 300 euro. Tutto quello che riusciremo a fare e impostare con un tavolo di crisi, potrà servire per prepararci alla ripresa». I.P.