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01/12/2018

Non rubateci la ripresa

QN - Il Giorno

- LECCO - I COSTRUTTORI lecchesi e valtellinesi chiedono di "far ripartire il Paese". Il messaggio lanciato ieri sera - nell'annuale assemblea dell'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori edili) di Lecco e Sondrio - dal vicepresidente Gian Maria Castelli e dal presidente Sergio Piazza va in questa direzione: «Negli ultimi anni c'era stato un rilancio del nostro comparto, ora c'è il rischio di vanificarla». Secondo i vertici di Ance Lecco-Sondrio «se l'edilizia non riprende non è solo un problema per le imprese di costruzioni, è un problema di tutto il sistema economico». Nelle province di Lecco e Sondrio l'edilizia è tra i settori portanti: nel capoluogo lecchese sono riprese le opere del campus universitario, mentre in Valtellina è stata recentemente aperta la tangenziale di Morbegno. «Se guardiamo alla tangenziale di Morbegno o al progetto, ormai avviato, della variante di Tirano possiamo dirci soddisfatti - ha detto il presidente Sergio Piazza - ma non possiamo accontentarci perché abbiamo ancora dei nodi viabilistici (ad esempio la variante Vercurago-Calolziocorte ndr.) da risolvere». Dal canto suo il vicepresidente Ance, Gian Maria Castelli (nella foto a lato), va oltre: «In Alta Valtellina c'è da risolvere il discorso del dissesto idrogeologico, penso a quello di Valfurva con un intervento consistente, oppure a quella della Valchiavenna». IL MATTONE è ancora un bene rifugio e lo stesso presidente Piazza ha ricordato che «il mercato immobiliare ha avuto effetti benefici dai tassi di interessi bassi». Quanto durerà? È questo l'interrogativo che si è posto durante l'assemblea il vicepresidente Castelli. All'assemblea di Ance è intervenuto l'assessore regionale al Territorio, Pietro Foroni, che ha evidenziato gli impegni mantenuti, e l'obiettivo di approvare una legge sul territorio che tenga conto delle reali esigenze delle diverse realtà lombarde. Alla luce un orientamento di riduzione di consumo del suolo pubblico le imprese edili lecchesi e valtellinesi sono andate ad acquisire nuove competenze per intervenire sull'esistenti, con interventi di ristrutturazione e riqualificazione. L'AFFONDO del presidente Sergio Piazza è stato su un mostro: il codice degli appalti. «La normativa sui lavori pubblici - ha concluso Piazza - non risponde alle reali esigenze, quindi va rivista, puntando anche su un ridimensionamento della burocrazia». Al termine un messaggio: non rubateci la ripresa, è fondamentale per le nostre aziende.Angelo Panzeri © RIPRODUZIONE RISERVATA