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22/01/2019

Non profit, Ires al 12%

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

La modifi ca nel dl semplifi cazioni. Riforma appalti con ddl parlamentare
Garavaglia: correzione subito, trovati i fondi
L'Ires sul Terzo settore tornerà al 12%. Le risorse per scongiurare l'aumento dell'aliquota al 24% (disposto dalla legge di bilancio e che ha provocato una levata di scudi da parte delle organizzazioni non profit) sono state trovate e la correzione arriverà con il decreto legge semplificazioni all'esame del Senato. Ad annunciarlo il sottosegretario all'economia Massimo Garavaglia, secondo cui per finanziare il dietrofront serviranno 118,7 milioni per il 2019 e 160 milioni a regime. La correzione sarà inserita subito nel dl all'esame di palazzo Madama, senza attendere l'approdo in parlamento del cosiddetto «decretone» (su reddito di cittadinanza e quota 100) anch'esso candidato a «ospitare» l'emendamento sul non profi t. Un'ipotesi, quest'ultima, avanzata in un primo momento dal sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, ma poi abbandonata anche per evitare polemiche con il Pd che con il capogruppo a palazzo Madama, Andrea Marcucci, ha accusato il governo di bluffare sul non profi t: «C'è l'emendamento del Pd al decreto semplifi cazioni, per ora accantonato: vanno trovate subito le risorse e la maggioranza deve approvarlo. Siamo al paradosso: il M5S si vanta di avere abolito la povertà, e nello stesso tempo raddoppia le tasse a chi concretamente aiuta a contrastare la povertà». Ieri le commissioni riunite affari costituzionali e lavori pubblici di palazzo Madama sono entrate nel vivo dei lavori, ma a causa del ritardo della commissione bilancio nel licenziare i pareri sulle coperture, appare probabile uno slittamento dell'approdo in aula del decreto previsto per oggi. Nel provvedimento non troveranno posto le modifi che al codice appalti, destinate a confluire in un disegno di legge di iniziativa parlamentare su cui la maggioranza inizierà a lavorare «nelle prossime settimane». Ad annunciarlo è stato il capogruppo M5S in Senato, Stefano Patuanelli. «L'intenzione di governo e maggioranza è a favore di una legge delega sul codice degli appalti», ha detto. Tuttavia, considerando le diffi coltà del settore, uno dei più colpiti dalla crisi, «non si possono aspettare i tempi lunghi della legge delega». Di qui la proposta di lavorare immediatamente nelle commissioni per mettere a punto un ddl di iniziativa parlamentare con le semplifi cazioni più urgenti. Nel decreto non troverà posto anche la sanatoria dei canoni demaniali oggetto di contenzioso. La Lega ha infatti ritirato l'emendamento al decreto che disponeva la sospensione fi no al 29 novembre 2020 dei procedimenti di riscossione coatta amministrativa dei canoni e dei procedimenti amministrativi relativi alle concessioni demaniali marittime con fi nalità turistico-ricreative derivanti da contenzioso pendente alla data del 29 novembre 2018. Ritirati anche gli emendamenti sulla deregulation venatoria che avevano creato tensioni tra le associazioni animaliste (Enpa, Lac, Lav, Lipu, Wwf). Arriva invece l'emendamento per sbloccare la trattativa per il rinnovo del contratto dei medici, posticipando l'applicazione del comma 687 della legge di bilancio che di fatto determinava un blocco del rinnovo. Tra le proposte di modifi ca presentate dai relatori Mauro Coltorti (M5S) e Daisy Pirovano (Lega), se ne segnala anche una sulla Xylella con norme più stringenti per l'abbattimento delle piante di ulivo infette, anche se si tratta di piante monumentali.

Foto: Massimo Garavaglia

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