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22/09/2018

Non piazza, ma parchi urbani È l’appello della gente di Alpo

L'Arena di Verona

VILLAFRANCA. L'idea di preservare l'area verde di 9.000 metri quadrati prevale sull'ipotesi di uno spazio tra il cemento
All'assemblea con il sindaco Dall'Oca emergono le valutazioni degli abitanti sul progetto del Comune Sono contro la costruzione dell'edificio con negozi
Sono i parchi urbani, non le piazze, i centri di aggregazione di oggi. È il mantra ripetuto a più riprese giovedì sera, ad Alpo, alla serata pubblica indetta dall'amministrazione comunale per spiegare l'avviso per le manifestazioni di interesse, che si chiuderà il 30 settembre, per la futura piazza della frazione villafranchese. Il bando serve per raccogliere proposte di rivisitazione dell'area di 9.000 metri quadrati di proprietà comunale davanti alle elementari, usata anche per la sagra. Si pensa a una palazzina attorniata da parco, piazza e parcheggi, in cui collocare negozi e bar, e spazi pubblici. Un luogo dove andare alla sera e da vivere di giorno.L'idea è ancora tale, mette le mani avanti il sindaco Roberto Dall'Oca che definisce ancora una ipotesi da condividere con tutti quella dell'edificio del quale soltanto una porzione resterà pubblica. Il resto andrà al privato che lo costruirà. «Vogliamo arrivare a un progetto condiviso perché possiate tutti voi un giorno dire "anch'io ci ho messo del mio". Qualsiasi idea segnalatela», ha aggiunto il vicesindaco, delegato ai lavori pubblici, Francesco Arduini. Il bando, però, è stato fatto notare, raccoglie proposte che siano sostenibili economicamente. Un passaggio tecnico difficile da affrontare per un cittadino qualsiasi. «Era per non ricevere proposte a caso. Ma qualsiasi idea sarà considerata perché magari contiene qualche linea buona. Poi faremo sintesi di tutto ciò che è arrivato e lo illustreremo in un incontro pubblico». L'idea dei cittadini, però, è già chiara. Vogliono preservare quel grande lotto e farci un parco dove gli anziani possano passeggiare, i bambini giocare a pallone senza essere mandati via dagli adulti, i ragazzi ritrovarsi, i cani scorrazzare. «Invidiamo il parco dei Frassini a Dossobuono», si è alzata una voce dal pubblico. Dall'Oca ha spiegato che il Comune, cedendo l'area, ricava 500 metri di superficie per spazi pubblici per ambulatori, farmacia, sala civica e sede di associazioni. Circa un 25-30 per cento di contropartita. Secondo alcuni è poco. «Dai Piruea degli anni scorsi il Comune ha ottenuto il 10 per cento», ha detto il sindaco. «Ma allora era un privato il proprietario che costruiva, non il Comune che cede un'area», hanno ricordato gli ex consiglieri comunali Alessandrino Dal Maso (Pd) e Marco Dall'Oca (vicino a Insieme si può.lista del sindaco). «Preserviamo i 9.000 metri perché sono il cuore del paese», ha detto Marco Dall'Oca che ha consigliato al Comune di trasformare a sue spese l'area in un parco: «Negli ultimi anni abbiamo costruito scuole e strade, oltre al palazzetto. Il Comune ha capacità di spesa. Alpo ha bisogno di uno spazio di aggregazione e quest'area è in centro. Sono i parchi oggi a fare aggregazione». Secondo l'ex consigliere la palazzina rischierebbe di restare vuota: «Non è detto che vengano farmacia e ambulatori. I negozi faticano a funzionare nei centri più grossi figuriamoci qui. Una piazza non riconosciuta come tale, con negozi sfitti e degrado, è una piazza morta. E i negozi non fanno una piazza: ne abbiamo diversi esempi a Villafranca». «Vogliamo il verde. Le piazze con plateatico non fanno aggregazione perché i bambini che giocano vengono allontanati», ha aggiunto Silvano Donisi per il circolo Noi, il gruppo sagra e la scuola materna. «Oggi è il parco che fa aggregazione. E non è giusto vendere ogni volta qualcosa che ci appartiene». «Puntare sul verde, anziché sulle piazze giova di più: è meno costoso, drena meglio la pioggia ed è misura anti-inquinamento. E ai bambini serve uno spazio in cui giocare senza dare fastidio», ha detto Angelo Lippolis. «Non rovinate quell'area», ha aggiunto Giannino Magalini. «Che sia tutelata per giocare, camminare, per fare la sagra». Una cittadina ha proposto una soluzione che unisca le diverse esigenze: piazza, parco e qualche servizio in più di cui Alpo, paese di 2.700 abitanti ma in crescita, ha bisogno. Un altro ha ricordato la necessità di un parcheggio per le scuole.

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