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11/06/2020

«Non iniziate quei lavori di restyling Il Corso deve rimanere aperto a tutti»

Corriere Adriatico

Una petizione lanciata dai commercianti del centro. La gara d'appalto e l'impegno del Comune
L'INIZIATIVA
JESI Una raccolta firme, on line - dove nelle prime ore la petizione ha superato le 130 firme - e nei negozi del centro, per richiedere il rinvio dell'inizio dei lavori di rifacimento di Corso Matteotti. A lanciarla, i commercianti dell'associazione JesiCentro, che hanno preso da tempo una netta posizione a riguardo, preoccupati dell'impatto del cantiere sulle rispettive attività in periodi già gravati dalla crisi post-Covid. È #salviamolavasca l'hashtag al quale si fa richiamo.
Le ragioni del no
«Dopo 2 mesi di chiusura in casa e chiusura delle attività - spiegano i promotori - il Comune di Jesi vuole iniziare un cantiere lungo tutto il Corso, togliendoci le passeggiate estive lungo la vasca e contribuendo a non far ripartire le attività del centro già duramente colpite. Salviamo il passeggio e le attività del centro in questo momento difficile dalla volontà di partire subito con i cantieri di Corso Matteotti. Facciamo semplicemente partire i lavori con qualche mese di ritardo, a gennaio 2021. Una firma per il cuore della città». Dicono da JesiCentro: «Chiediamo aiuto ai cittadini di Jesi perché, come già abbiamo ben spiegato, i lavori possano essere soltanto rinviati di qualche mese, non certo annullati. Riteniamo che sia una richiesta di buon senso, per dare un poco di respiro alla città dopo mesi di blocco. Ossigeno per le attività, che stanno notevolmente soffrendo gli effetti di quanto accaduto, e anche per la socialità di tutti. Sarebbe importante poter arrivare tranquilli almeno sino a Natale».
La gara d'appalto
Non sarà prima di fine mese che potrà divenire ufficiale l'aggiudicazione dell'appalto: per ora è stata individuata come potenziale aggiudicataria, sulla base della graduatoria emersa dalla gara, una ditta osimana ma c'è da far decorrere i termini entro i quali è possibile presentare reclami da parte delle altre partecipanti al bando. In ballo un incarico, compresi Iva e oneri per la sicurezza, da poco più di 2,7 milioni, per un cantiere che interesserà 450 metri di Corso e 4.360 mq di superficie.
L'impegno del Comune
Sul punto, il sindaco Massimo Bacci dice: «C'è una risoluzione che è stata votata in Consiglio, affinché si apra non appena sarà possibile un confronto con la ditta alla quale sarà stata assegnato l'appalto e si valutino insieme a questa le possibilità di procrastinare i lavori. Quando l'assegnazione sarà ufficiale, ci metteremo ad un tavolo e ne discuteremo». La risoluzione votata dalla maggioranza invita l'amministrazione a «verificare, insieme alla ditta e agli operatori economici-commerciali dell'area, la fattibilità tecnica e la possibilità di rimodulare, nell'assoluto rispetto delle normative, delle previsioni contenute nel bando e contrattuali, e degli impegni assunti dall'Amministrazione, la organizzazione dei lavori, la tempistica della realizzazione e le varie fasi degli interventi, nonché la localizzazione iniziale degli stessi, cercando, per quanto possibile, di conciliare l'esecuzione con le nuove esigenze prospettate dagli operatori commerciali».
Fabrizio Romagnoli
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