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22/09/2018

«Non ho l’abitudine di fare video sui social per s…

La Stampa - nadia bergamini andrea bucci

«Non ho l'abitudine di fare video sui social per spiegare il mio operato. Appartengo ad un'altra generazione». Aldo Corgiat ex sindaco di Settimo ed ora presidente della Fondazione Ecm, esperienze di cultura metropolitana, rinvia al mittente le accuse dell'ex assessore alla cultura e sua ex pupilla, Elena Piastra. Oggetto del contendere il bando vinto da Settimo per ospitare Experimenta, mostra scientifica interattiva, a cadenza annuale, che si è svolta a villa Gualino dal 1985 al 2006, ripresa poi nell'estate del 2009 al museo regionale di Scienze naturali. Perché tante polemiche? «Perché dopo aver vinto la gara per ospitare Experimenta a Settimo - commenta Piastra in un video postato su Facebook - il sindaco vorrebbe tirarsi indietro. È stata presa una decisione che antepone la lotta politica inutile al bene della città e dei cittadini. Experimenta a Settimo porta lavoro e persone sul territorio ed è un'opportunità importante per Borgo Nuovo e tutta la città. Mi auguro che il sindaco cambi idea». La diatriba politica

Un progetto che l'ex vicesindaco ed ex assessore Piastra aveva portato avanti con la Fondazione e che guarda caso dopo la rottura con Puppo e le sue dimissioni (causate dal suo proposito di candidarsi allo scranno più alto del Comune in primavera), non va più bene. Una frattura politica ormai sempre più insanabile. «E' facile vincere un bando quando si è gli unici partecipanti - replica Corgiat -. Già a giugno avevo palesato tutte le mie perplessità. Perché qui parliamo di un progetto dove non possiamo neppure sederci al tavolo per discuterne in maniera paritaria, ma dobbiamo metterci 2,5 milioni di euro dei cittadini in tre anni a fronte dei 200mila euro messi dalla Regione per realizzare semplicemente tre mostre. E, come se non bastasse non ci viene neppure dato il marchio che per altro avevo già richiesto tre anni fa e che la Regione ha concesso perfino agli istituti superiori che partecipano ad Experimenta». E prosegue: «Sarebbe stato più serio e costruttivo che la Regione creasse una rete di enti di divulgazione scientifica, di cui Fondazione poteva far parte, si pensasse ad un progetto e si firmasse un protocollo. Un bando è uno strano modo di procedere. Vorrei poi solo spiegare a Piastra che non abbiamo rinunciato al bando, ma semplicemente ho deciso di non firmare il contratto. Tutte queste cose ho tentato di farle già capire in commissione quando lei era ancora assessore, ma se non è stato sufficiente tornerò a chiarire la questione».

«Non è conveniente»

E, il sindaco Puppo taglia corto: «Così come ci viene prospettato non è conveniente per la città. Questo però non significa che i progetti nell'area della Siva non continuino il loro percorso». Felice Scavone, capogruppo di Forza Italia polemizza: «Non conosco le motivazioni tecniche del ritiro dal bando. Posso immaginare quelle politiche dettate dal carisma ancora troppo forte di un sindaco, Fabrizio Puppo, e di un presidente della Fondazione, Aldo Corgiat. La vedo più come una scorrettezza che questa amministrazione ha fatto nei confronti dell'ex vice sindaco Elena Piastra. Ma non credo resterà l'unica». Più cauto Massimo Del Vago del Movimento Cinque Stelle: «Non so nulla sui motivi della rinuncia, ma ne discuteremo durante la riunione della capigruppo convocata per lunedì mattina alle 9».

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