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16/05/2020

Non ci sarà un terzo bando per i 60mila euro rimasti

Il Tirreno - V.P.

Gli importi saranno divisi tra gli aventi diritto individuati nelle prime due fasi Anche stavolta se ne occuperanno le associazioni con il porta a porta buoni alimentari
PIOMBINONon ci sarà un terzo bando per la distribuzione di quanto resta delle risorse destinate ai buoni alimentari. La giunta dividerà l'importo - si parla di 60 mila euro - tra tutte le persone che hanno richiesto questo tipo di contributo con il primo e il secondo.«Parliamo di circa 1.150 destinatari ma i dettagli sono da approfondire e gli uffici lo stanno facendo. E' questo il criterio che ci è parso più idoneo per procedere», commenta l'assessore alle politiche sociali, Carla Bezzini.La platea è quella degli aventi diritto in base ai requisiti individuati da entrambi i bandi (erano diversi) con cui il Comune è stato chiamato a gestire poco meno di 200 mila euro di assegnazione governativa. Risorse da finalizzare esclusivamente all'acquisto di generi alimentari per le famiglie più in difficoltà.Dal secondo bando erano stati esclusi i richiedenti che avevano usufruito del primo stanziamento. Tra le clausole, l'aver subito una riduzione di reddito (lavoratori autonomi, subordinati, para subordinati o in qualunque altra forma contrattuale) o di aver subito la mancata assunzione (se stagionali) specificando obbligatoriamente la circostanza nel dettaglio. E ancora, non aver alcuna altra fonte di reddito all'interno del nucleo familiare e non percepire sussidi di provenienza statale, regionale e/o comunale il cui importo, sommato, superasse i 500 euro nel mese precedente. Tra i criteri, anche l'esclusione dal possesso, sempre come famiglia, di immobili dati in affitto.Come per la seconda, anche per questa terza fase della consegna, l'assessorato punta al coinvolgimento del volontariato nel porta a porta. Niente più, come nella fase iniziale, la distribuzione in Comune e davanti alle sedi delle associazioni, al di fuori di ogni rispetto della privacy e con qualche situazione poco edificante «ma comunque circoscritta», afferma l'assessore. Che sottolinea le difficoltà generali incontrate nel dover affrontare una situazione completamente inedita da molteplici punti di vista. Valorizzando contemporaneamente il ruolo svolto anche in questo periodo dai volontari.Per sapere esattamente a quanto ammonterà il taglio dei buoni, che poi saranno devoluti in base al carico familiare, si dovrà conoscere con esattezza il quadro generale per poi procedere all'assegnazione fino ad esaurimento della somma ancora disponibile.Certo è che sono state richieste bocciate perché incomplete o sbagliate «nonostante - prosegue Bezzini - avessimo messo a disposizione dei numeri telefonici e personale dedicato, e avessimo sfoltito gli elementi da inserire nelle domande per facilitare la compilazione».Appena definita la mappa degli aventi diritto e completati i conti, comincerà la consegna direttamente nelle case. Stavolta i numeri sono più alti e ci vorrà più tempo per raggiungere tutti. --V.P.