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19/12/2018

«NON CANDIDATEMI PER ASSOPORTI »

Il Secolo XIX - PASQUALINO MONTI

LA LETTERA
Con stupore ho scoperto sul Secolo XIX di figurare tra i candidati alla presidenza di Assoporti. Non è cos ì . L'Autorit à di sistema portuale che presiedo, insieme alle altre Adsp siciliane, ha lasciato Assoporti perch é non ne condivide ruolo, politica, scelte e gestione. Non ho interesse a tornare alla guida di Assoporti e di trascinare al suo interno Authority che ne hanno constatato l'inutilit à : farlo risulterebbe tra l'altro offensivo nei confronti dei presidenti degli altri porti siciliani. Nulla è cambiato: a mio parere Assoporti, diventata sempre più soggetto in grado solo di garantire continuit à e sopravvivenza a poltrone ben retribuite, non svolge oggi alcun ruolo: non quello di consulente del governo sui porti; non quello propositivo della individuazione sul campo di idee e progetti da proporre all'esecutivo; non quello di stimolo di una reale politica portuale. Com'è configurata, Assoporti è un carrozzone pubblico che non serve a nulla, mentre il Paese avrebbe bisogno di professionalit à capaci di far emergere il ruolo dei porti al servizio dell'economia nazionale. Critica senza proporre: invece proprio Assoporti dovrebbe offrire al governo massima disponibilit à per cancellare quella riforma che presunti tecnici hanno generato, impedendo ai porti di lavorare, inserendo i nostri enti nella riforma della Pa e affidandone di fatto la responsabilit à all'esercito di burocrati contro cui cittadini e imprese cozzano ogni giorno. Facile dire al governo che non si riesce a spendere,o che non ci si occupa di politica portuale italiana in Europa. Sarebbe più onesto dire che il Codice appalti è stato scritto per non appaltare, o che aver applicato ai nostri enti il pubblico impiego è stata una pazzia. Solo allora si potr à , con onest à intellettuale, affrontare temi di portualit à scevri da logiche politiche, che mai dovrebbero interessare un presidente di Autority! Questa Assoporti non lotta contro la burocrazia e non si mette a disposizione del governo per cambiare le regole del gioco: in primis rispondendo alla contraddizione fra la realt à di enti pubblici non funzionanti e Spa. Ma tutto questo ad Assoporti forse non interessa. Meglio pensare a chi sar à il prossimo presidente. Io sono fuori da queste dinamiche. - L'autore è presidente dell'Autorit à di sistema portuale Sicilia Occidentale

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