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12/11/2019

NOI CITTADINI

Corriere della Sera - Giorgio Quarello

Ripa di Porta Ticinese
Le bici abbandonate

È domenica mattina. Passeggiata dopo tanto tempo lungo il naviglio in Ripa di Porta Ticinese. Acqua pulita con tanti pesci. Finalmente un posto gradevole nella mia amata città. Povero me illuso! Sotto il ponte di viale Gorizia, semicoperta da alghe, c'è una bici Mobike in bella mostra. Percorro il bordo del Naviglio e all'altezza via Elia Lombardini, proprio ancora sotto il ponte pedonale, vedo immerse quasi a filo d'acqua cinque (cinque!) biciclette delle stesso tipo in compagnia di un grande carrello di supermercato. Evidentemente essendo coperte da alghe si trovano in quel posto da diverso tempo. E, poco distante, lungo il parchetto della Darsena se ne vedono altre cinque ammassate sotto un albero. Un vivissimo grazie all'Autorità competente che possa fare qualcosa per togliere questo sfregio.


Piazzale Lodi
Il turno finito dell'autista

Sabato mattina, intorno alle 8.30, per cause esterne, vi è stata un interruzione della linea M3 tra San Donato e Porta Romana. Prontamente Atm ha risolto con alcuni bus sostitutivi dedicati ai passeggeri in viaggio in quella tratta. Purtroppo però l'autista del nostro bus ha deciso di «scaricare» tutti noi in piazzale Lodi per turno finito. Preciso: a una fermata dalla destinazione finale. Reputo che, con tutti i passeggeri a bordo, tra cui bambini e anziani, l'autista avrebbe potuto fare un ultimo sforzo (di massimo 10 minuti) e portarci alla fermata programmata.


Edoardo Rabascini


San Gerardo di Monza
Professionalità in corsia

A 87 anni sono stato colpito da un attacco ischemico transitorio (Tia) che ha gli stessi sintomi di un ictus ma che per fortuna - l'ho scoperto dopo - sono solo transitori. Immaginate il terrore che ha assalito mia moglie e i miei figli. Tutto il personale sanitario è stato professionale, attento e premuroso. In particolare vorrei elogiare l'Ospedale San Gerardo di Monza, con particolare menzione ai medici e paramedici del pronto soccorso e della Stroke unit. Grazie di cuore per quello che fate quotidianamente per la collettività con attenzione, pazienza e passione.


Nando Ferraresi
Via Monte Rosa
I ritardi per contenziosi

A proposito del caso sollevato nella rubrica «Le pagelle della settimana», il Comune precisa che i lavori per la pista ciclabile in via Monte Rosa tra piazza Conciliazione e piazza Amendola sono fermi per un contenzioso con l'impresa che ha l'affidamento dei lavori. L'amministrazione sta lavorando a un accordo transattivo che sarà approvato nelle prossime settimane e permetterà di riprendere i lavori e di concluderli a fine estate 2020. La realizzazione della pista ciclabile che collega le ciclabili del centro con piazzale Lotto è purtroppo un esempio della burocrazia connessa alla normativa sull'appalto dei lavori pubblici e alla difficoltà di relazioni con alcune imprese assegnatarie degli appalti. Il Comune aveva approvato il progetto esecutivo nel novembre 2015 e a dicembre 2016 erano stati consegnati i lavori all'impresa vincitrice. L'impresa inizia i lavori ma non rispetta né tempi né progetto e compie gravi irregolarità; a dicembre 2017 l'amministrazione risolve il contratto. Nell'ottobre 2018 i lavori vengono consegnati a una nuova impresa. I lavori iniziano solo dopo numerosi solleciti (gennaio 2019) ma a metà luglio 2019 l'impresa incrocia le braccia e presenta un ricorso. Il Comune cerca la conciliazione e il 25 ottobre vi è stato l'ultimo sopralluogo. Monitoreremo il cantiere affinché l'impresa proceda senza ulteriori ritardi.


Ufficio stampa
Comune di Milano