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20/10/2020

Nodo Rfi di Tortona Bloccati dal Tar lavori per 8 milioni

La Stampa - GIAMPIERO CARBONE

terzo valico
TORTONA Secondo il Tar, l'aggiudicazione per i lavori riferiti all'Apparato comando controllo (Acc) della stazione Fs di Tortona e anche della futura linea del Terzo valico non è valida. La gara indetta da Rfi è viziata da lacune di carattere tecnico che hanno spinto i giudici ad annullare il provvedimento con il quale l'appalto da 8 milioni di euro era stato assegnato a tre società, la Ceit di Chieti, la Sidonio di Pavia e la Elvet di Pordenone. Le imprese, riunite in raggruppamento temporaneo, secondo Rfi aveva presentato l'offerta migliore per la progettazione e la costruzione dell'impianto che dovrà costituire la «cabina di regia» di un tratto della futura linea ad alta capacità, prevista a Tortona. L'apparecchiatura servirà a inviare i segnali per gli scambi della linea tramite una serie di nuove apparecchiature da ospitare nei cosiddetti fabbricati tecnologici, da collegare con cavi. Un appalto importante, quindi, assegnato però, in maniera illegittima secondo il raggruppamento costituito dalle imprese Scf di Milano, Omnia Servitia di Pescara, Costeldati Segnalamento di Foggia e Fer Impianti di Roma, classificatosi secondo con uno scarto di 2,32 78 punti. I giudici hanno accolto l'eccezione riferita alla verifica del rispetto dei minimi salariali indicati dal raggruppamento di aziende vincitore. I salari negli appalti pubblici devono infatti rispettare i criteri indicati nelle tabelle ministeriali: nell'appalto in questione è risultato uno scostamento tra i costi indicati dal raggruppamento aggiudicatario e i costi di legge. La commissione che ha valutato le offerte del bando di gara, secondo il Tar, non ha fatto alcuna verifica né risultano essere state domandate alla Ceit, alla Sidonio e alla Elvet giustificazioni sullo scostamento. Per questo motivo Rfi, come ha stabilito il Tar, ora dovrà riattivare la procedura. La società del gruppo Ferrovie dello Stato punta però a non rifare la gara di assegnazione dell'appalto. «A seguito di quanto stabilito dal Tar - spiegano da Rfi - sono ora previste una serie di attività integrative al bando al fine di arrivare all'aggiudicazione definitiva». In sostanza, Rfi punta a svolgere le verifiche sui costi del lavoro come richiesto dal Tar e quindi a sanare le lacune evidenziate. L'appalto, quindi, potrebbe rimanere in capo al raggruppamento di imprese vincitore, salvo ulteriori ricorsi. -

Foto: L'appalto riguarda la «cabina di regia» della nuova linea