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30/09/2020

Nodo di San Benigno, slitta di un altro anno la fine dei lavori ́Al via entro ottobre

Il Secolo XIX - Annamaria ColucciaA. Col.

Annamaria ColucciaNodo di San Benigno, riparte il conto alla rovescia per la riapertura dei cantieri, prevista entro ottobre secondo l'ultimo crono-programma di Autostrade per l'Italia (Aspi). Ma con l'effetto lockdown da coronavirus e le varianti progettuali introdotte per rispondere alle richieste dell'amministrazione comunale, la previsione di fine lavori scivola ancora in avanti: dall'autunno 2022 al secondo semestre del 2023. Resta per ora invariata, invece, l'ultima stima dei costi di questo secondo e ultimo lotto: circa 29 milioni di euro (a fronte dei 21,7 indicati prima delle varianti), anche se il conto preciso si avrà solo dopo l'approvazione definitiva delle modifiche progettuali: mantenimento della rampa di via Cantore in primis e interventi connessi. Gli effetti del crac CarenaSono le ultime notizie su un'opera infrastrutturale stradale, importantissima per separare dal resto del traffico i flussi dei mezzi pesanti che vanno e vengono dal porto, ma che ha avuto un percorso travagliatissimo, che ha allungato via via i tempi di realizzazione. Le ultime traversie, che hanno determinato diversi mesi di stop, sono legate al fallimento di Carena, l'azienda che nel 2017 si era aggiudicata l'appalto del secondo lotto. Dopo confronti e trattative giuridico-amministrative, alla fine del 2019 il ministero delle Infrastrutture aveva autorizzato Aspi ad affidare i lavori alla sua controllata, Pavimental, e la previsione era che i cantieri ripartissero nello scorso mese di marzo. Nel frattempo, però, è esplosa l'epidemia da Covid-19 e i lavori sono stati consegnati a Pavimental solo il 10 giugno. Aspi spiega che da allora «l'impresa ha effettuato attività di cantierizzazione, ripristino delle aree ex Carena e avvio delle pratiche per l'autorizzazione ai subappalti che permetteranno di riprendere le attività sulla rampa Cantore entro il mese di ottobre». L'apertura dei cantieri non dovrebbe avere per ora ripercussioni sul traffico - almeno secondo le previsioni -, e solo in fasi successive sono previste alcune chiusure al traffico in orari notturni.Varianti: perizia in corsoNei prossimi mesi poi, dovrebbero riprendere anche gli interventi del nodo che riguardano il riassetto di Lungomare Canepa e il nuovo varco portuale Etiopia in quota e la zona attorno a via di Francia, nell'area di collegamento tra il casello di Genova Ovest, la Sopraelevata e il Wtc, via Cantore e lungomare Canepa/porto. Aspi spiega che questi interventi erano stati sospesi per recepire quanto stabilito nell'intesa Stato - Regione del 22 Gennaio 2020, siglata in seguito alle richieste di modifica al progetto da parte del Comune. Questi interventi adesso sono oggetto di perizia da parte del progettista esterno, e per fine anno è prevista la consegna della perizia e quindi la ripresa di tutte le attività. --© RIPRODUZIONE RISERVATA