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24/08/2021

Nodo accoglienza 44 milioni a Padova per 1.200 migranti Ecco chi partecipa

Il Mattino di Padova - Enrico Ferro

La parte del leone la farà il Consorzio Veneto Insieme C'è don Favarin e gli ex Edeco ma Trabuio rinuncia
Enrico Ferro / padovaQuarantaquattro milioni di euro per 1.200 migranti da ospitare a Padova. È l'importo complessivo dei due bandi che la Prefettura di Padova ha pubblicato lo scorso mese di giugno. Entro qualche settimana ci sarà l'apertura delle buste, la partita è aperta. Si chiama accoglienza ma è anche un business. E Padova deve ancora scrollarsi di dosso una stagione non proprio facile su questo fronte. Il primo triennio di gestione dell'emergenza, dal 2014 al 2017, ha generato un'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto non solo la cooperativa-pigliatutto ma anche quelli che all'epoca erano i vertici della Prefettura. I reati contestati, a vario titolo, sono turbativa d'asta, frode nelle forniture pubbliche, truffa, concussione per induzione, rivelazione di segreti d'ufficio e falso ideologico. riserboIl cambio di procedura per la presentazione delle offerte per i bandi, ha contribuito a innalzare il riserbo circa i partecipanti. Mentre fino a pochi anni fa bastava presentarsi in Prefettura con la busta, ora la procedura è tutta telematica. Tuttavia, è già possibile prevedere quelli che saranno i principali attori in campo in questa partita. consorzio veneto insiemeLa parte del leone la farà, come di consueto, il Consorzio Veneto Insieme, che raggruppa una serie di cooperative (Gea, Sestante, Polis Nova, Orizzonti e Villaggio globale, solo per citarne alcune). Nella scorsa gara d'appalto hanno ottenuto la gestione di circa 600 posti e sarà così anche stavolta. Il presidente è Marco Tirabosco. don favarinAl bando per l'accoglienza ha partecipato anche Percorso vita, la cooperativa che fa capo a don Luca Favarin.«Il dato rilevante è che stavolta hanno previsto anche servizi aggiuntivi che prima non c'erano» spiega Favarin. «Finalmente sono state inserite le sedute dallo psicologo (6 ore a settimana) e l'insegnamento della lingua italiana. Noi ci siamo, abbiamo partecipato per la gestione di 100 posti». ex edecoCi sarà anche Edeco, la coop che dal 2014 al 2018 ha gestito la fetta più grande dell'accoglienza in Veneto, con i centri di San Siro a Bagnoli, Prandina a Padova e il centro veneziano di Cona. Ora si chiama Tucso e fa sempre capo a Sara Felpati e al marito Simone Borile. Sono loro ad essere finiti indagati con l'ex funzionaria della prefettura di Padova Tiziana Quintario, con l'ex vicario del prefetto Pasquale Aversa e con il viceprefetto Alessandro Sallusto. «Noi partecipiamo per la gestione di 50 posti» conferma Borile. «L'offerta viene ripartita per garantire continuità di accoglienza». trabuio abbandonaAlla gara non parteciperà una realtà solida e seria, che opera in questo settore da tanto tempo: la coop Città Solare di Maurizio Trabuio, il gestore di Casa a Colori. Per la prima volta la cooperativa non parteciperà alla gara: una scelta che fa rumore nell'ecosistema padovano. Trabuio, per ora, non vuole spiegare il motivo di questa scelta. i bandiLa Prefettura ha pubblicato due bandi: uno da 12 milioni per 300 posti e uno da 32 milioni per 900 posti. Le gare prevedono in totale 1.200 posti, in notevole diminuzione rispetto al biennio precedente, in cui era stato messo a gara un fabbisogno di complessivi 1.700 posti. I 44 milioni serviranno a gestire la vita di ogni richiedente asilo con 24,57 euro al giorno ciascuno.A questi soldi, poi andranno aggiunti 300 euro per il vestiario estivo e invernale, una scheda telefonica da 5 euro e un pocket money quotidiano di 2, 50 euro. --© RIPRODUZIONE RISERVATA