scarica l'app
MENU
Chiudi
05/06/2019

No alla nave per la Croazia In arrivo sconti per i viaggi

Il Centro

colpo al turismo »rotta per le vacanze
Niente collegamento diretto con Hvar: il porto di partenza resta Termoli Tariffe agevolate per residenti e turisti di Vasto, la delusione degli operatori
di Paola Calvano VASTO Vasto, almeno per quest'anno, deve rinunciare ai collegamenti diretti con la Croazia: niente viaggi con partenza dal porto di Punta Penna. La richiesta del vicesindaco Giuseppe Forte non è stata accolta dal presidente della Regione Marco Marsilio . Il porto di partenza per gli imbarchi resta Termoli. Per i vastesi e i turisti in vacanza a Vasto, c'è una consolazione e cioè la possibilità di avere sconti grazie alla disponibilità della compagnia Gs Travel di Termoli. La partenza in catamarano però è prevista sempre dal porto di Termoli. I viaggi in catamarano da Termoli garantiscono tre collegamenti a giugno, 4 a luglio , 5 ad agosto, 4 a settembre e corse settimanali a ottobre. Date e orari sono consultabili sul sito della compagnia Gs (www.gstravel.eu). I prezzi, andata e ritorno, variano da 169 a 220 euro a seconda del periodo. Il collegamento marittimo da Vasto verso Hvar resta un sogno. Per la città si sarebbe trattato di una grande opportunità: oltre a ripristinare un collegamento significativo per la città, ci sarebbe stata anche la possibilità di promuovere il brand della costa istoniense in chiave turistica e commerciale. Tanti gli alberghi e i bed & breakfast della zona che speravano in una nuova boccata d'ossigeno. La Regione, lo scorso anno, investì circa 100 milioni di euro nell'ambito della più ampia strategia della macroregione Adriatica, dei trasporti Ten-T e delle autostrade del mare. Vasto fu esclusa. Nel presentare il bando che vide la Regione assumere il ruolo di stazione appaltante, per l'espletamento della gara europea a procedura aperta, per l'affidamento dei servizi di trasporto marittimo tra l'Abruzzo e la Croazia e promo-commercializzazione del Brand Abruzzo, l'allora presidente Luciano D'Alfonso indicò come porti di riferimento Pescara e Ortona. Una decisione che fece infuriare gli operatori vastesi che si sentirono penalizzati ed esclusi dalle scelte della Regione. Forte, a nome di tutta l'amministrazione, ha ricordato a Marsilio che il porto di Punta Penna è l'unico regionale ad essere dotato di Piano regolatore e che il movimento delle merci sulle banchine è il più consistente in ambito abruzzese. Gli operatori turistici tornano a ribadire l'importanza dell'inserimento dell'area portuale nella mappa turistica. Le potenzialità dello scalo istoniense, che 15 anni fa aveva il servizio, sono notevoli. Mancano però strutture ricettive adeguate. «Eravamo tutti pronti a dare il nostro contributo affinché la struttura portuale potesse accogliere il servizio, ma per quest'anno dovremo rinunciare», è il commento deluso degli operatori. I collegamenti con la Croazia sarebbero stati una grande occasione di conoscenza e conoscibilità per Vasto. La speranza è che dal 2020 il sogno diventi realtà.

Foto: La visita del governatore Marco Marsilio al porto di Vasto lo scorso 17 maggio