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09/06/2019

No ai project financing per cimitero e Perla del Tirreno: partita la petizione

Il Messaggero

L'INIZIATIVA PROMOSSA DAL PAESE CHE VORREI E SOSTENUTA ANCHE DAL M5S. IN POCHI GIORNI GIÀ RACCOLTE CENTINAIA DI FIRME
SANTA MARINELLA
Tavoli e sit in lungo le strade per raccogliere le firme e bloccare l'iter dei project financing per la gestione e ristrutturazione della spiaggia Perla del Tirreno e della terrazza della Passeggiata a mare e per l'ampliamento del cimitero comunale di Santa Marinella varati dalla giunta Tdei. La storia si ripete. Come accadde oltre 12 anni fa, quando nacquero i comitati civici no al project per stoppare, già all'epoca del primo mandato dell'attuale sindaco, la realizzazione del nuovo municipio con la partnership privata, da qualche settimana nella cittadina balneare si è formato un nuovo schieramento, che vede tra i simpatizzanti anche esponenti del centrodestra, tra i quali il consigliere Francesco Fiorucci ostile all'utilizzo della procedura dalla finanza di progetto per eseguire opere pubbliche. Promotore della sottoscrizione, la lista di opposizione Il Paese che Vorrei, ma anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle stanno partecipando alla sottoscrizione. In pochi giorni sono state già raccolte diverse centinaia di firme.
«L'iniziativa - sostengono i portavoce della lista rappresentata in consiglio da Lorenzo Casella - prosegue e sta conseguendo un consenso generalizzato e trasversale. Moltissimi cittadini, infatti, esprimono le nostre stesse preoccupazioni e condividono i nostri intenti. Siamo soddisfatti per le manifestazioni di sinergia espresse anche da altre forze politiche e invitiamo tutti a una collaborazione civica per testimoniare la diffusa opposizione al progetto della giunta di cedere al privato la realizzazione e la gestione di questi due beni comuni. Questa scelta non risponde ai criteri di urgenza sbandierati dall'amministrazione Tidei e appare invece dannosa per la collettività». I tempi previsti per i molteplici adempimenti dettati dal nuovo codice degli appalti, come spiegano i promotori della petizione entrando nel dettaglio della vicenda, richiedono mediamente quattro anni di tempo prima che si possa dare il via all'esecuzione dei lavori. Secondo le procedure previste dalla legge, quindi, i lavori non potranno partire prima del 2023. «Per quella data - conclude Casella - il Comune sarà uscito dal dissesto, previsto dal piano dell'amministrazione per l'anno 2021, potrà accedere a finanziamenti pubblici e attuare gli interventi necessari per il cimitero e la Passeggiata senza dover cedere per anni a privati i guadagni derivanti dalla gestione di questi beni».
Monica Martini
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