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23/06/2019

“No a questo governo” i sindacati pronti allo sciopero generale

La Repubblica - Alessia Candito

Manifestazione unitaria a Reggio Calabria, anche Zingaretti in piazza Landini: "Senza lavoro la società non regge". Salvini: li vedrò entro luglio
Reggio Calabria - No all'autonomia differenziata, no alla flat tax, no ai condoni, no alla deregolamentazione del codice degli appalti che spalanca le porte alle mafie. Da Reggio Calabria, dove i sindacati della Triplice si sono dati appuntamento ieri per una manifestazione nazionale, è una bocciatura secca, quella che arriva all'indirizzo del governo Conte. «Se non ci stanno a sentire non escludiamo nessuna iniziativa, incluso lo sciopero generale». A parlare è il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ma la voce è quella di tutti i sindacati della Triplice. Dopo anni di litigi e divisioni, la comune opposizione al governo sembra averli nuovamente uniti. «Questo - promette Landini da Reggio Calabria - non è un punto di arrivo, ma di partenza». Il luogo è simbolico. Nell'ottobre del '72, è nella città calabrese che gli operai del Nord sono arrivati, sfidando i fascisti dei "Boia chi molla" e le bombe sui binari, per chiedere "sviluppo, lavoro, dignità" insieme ai lavoratori del Sud. Quarantasette anni dopo, i manifestanti sono diversi, identiche le richieste. E oggi come allora - afferma Landini - si tratta di una questione democratica. «Se le persone non hanno il lavoro, non hanno diritti e ci sono troppe diseguaglianze una società rischia di non reggere». E l'Italia - mettono nero su bianco Istat, Eurostat, Bankitalia - è un Paese sempre più diseguale e lontano dall'Europa. Calabria, Puglia, Sicilia e Campania stanno in fondo alla classifica Ue per numero di occupati, povertà assoluta e relativa aumentano, la ricchezza patrimoniale è quattro volte e mezzo il debito pubblico e il 50% è in mano al 10% degli italiani, mentre l'unica ad unire Nord e Sud - provoca Landini - è la criminalità organizzata ormai endemica. «Un Paese come il nostro - dice - non lo cambi perché arrivano i fenomeni di turno che pensano di essere Goldrake o Superman». Nè servono scorciatoie elettorali come flat tax o condoni. Bastano gli investimenti. «Cristo si è fermato ad Eboli e l'alta velocità a Salerno - dice il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo - questo dà la dimensione di come il Mezzogiorno sia ancora abbandonato». E per il governo, spiega la numero uno della Cisl, Annamaria Furlan «il Sud continua ad essere il grande assente. Occuparsene è una necessità di tutto il Paese. Come si fa a non capire che comprimere il potere d'acquisto del Sud comporta una pressione economica anche a Nord?».
Ma il ministro competente Luigi Di Maio sceglie il silenzio, almeno fino all'intervento a gamba tesa del collega Matteo Salvini, che ai sindacati fa sapere che «entro luglio saranno invitati al Viminale». L'ormai consueta rissa fra i due cancella ogni discussione nel merito. Dal retropalco invece il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ascolta senza reclamare spazio. Ma, continua a tentare di ricucire lo strappo fra i dem e lo zoccolo duro sindacale, dopo il divorzio negli anni del renzismo. E qualcuno inizia a mettersi in fila per un selfie.

Foto: FORTUNATO SERRANÒ/AGF


Foto: kIn piazza Il segretario Pd Zingaretti saluta il segretario Cigl Landini


Foto: Tre sigle A Reggio Calabria la manifestazione di piazza per il lavoro è stata organizzata da Cgil, Cisl e Uil FORTUNATO SERRANÒ/AGF