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04/07/2020

“Nizza beffata premiati i comuni che non pagano”

La Stampa - RICCARDO COLETTI

niente fondi per le opere pubbliche
NIZZA MONFERRATO Niente fondi per le opere pubbliche di Nizza Monferrato, andranno ai comuni «debitori». «Siamo fuori dal bando regionale che attinge fondi dalla legge 18 - annuncia Pier Paolo Verri, vicesindaco di Nizza Monferrato - Noi avremmo messo mano al cimitero. Il progetto prevedeva un investimento di circa 150 mila euro con 55 mila di cofinanziamento comunale». Poco meno di 95 mila euro a carico della Regione, il resto dalle casse comunali. «Il bando dava priorità ai piccoli comuni - aggiunge Verri -. Lo accetto, anzi lo capisco: parliamo di municipi con poche risorse economiche. Peccato però che il cofinanziamento, aggiungere risorse economiche comunali, sia stato una discriminante». Verri si è messo a scorrere la graduatoria «e ti ritrovi premiati, finanziati, comuni che non pagano i servizi associati. Ci sono amministrazioni che non versano la quota per i servizi sociali al Cisa, che non pagano la protezione civile o i vigili del fuoco, ma che spendono qui soldi per cofinanziare opere pubbliche». Pier Paolo Verri ne fa una questione morale. «Se anche noi smettessimo di pagare i debiti, le spese, potremmo fare finanza pubblica fantasiosa. Altro che bandi, potremmo permetterci di fare tutto in autonomia». È la seconda volta in pochi anni che Nizza si trova beffata. «Ad inizio mandato partecipammo ad un bando ministeriale per opere pubbliche. Non ci arrivò nemmeno un euro: tutto il denaro finì ai comuni in dissesto finanziario. Oggi ci siamo visti superare da municipi che non pagano i servizi essenziali agli enti che li erogano. Credo serva una riforma, una modifica dei bandi, per far si che il rigore finanziario sia un merito e non un limite». Il progetto sarà rivisto al ribasso. « Avremmo sistemato il cimitero. Useremo solo i nostri 55 mila euro. A breve sapremo cosa possiamo permetterci. Appalteremo e pagheremo, non rinvieremo il saldo a data da destinarsi». -

Foto: Pier Paolo Verri e Simone Nosenzo