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02/06/2019

Niente vertice, Conte domani parla ” al buio “

Il Fatto Quotidiano - PAOLA ZANCA

PALAZZO CHIGI
Salvini: " Fino a giovedì sera non torno a Roma " . E il confronto a tre salta di nuovo In Procura Il Mef sporge denuncia per la violazione del segreto sulla bozza della lettera per l ' Ue
Lui, il premier che domani si prepara a parlare alla nazione, ancora usa il condizionale: " Vedremo " . Ma il vertice a tre - quello con i suoi due vice, rimasti nemici anche dopo la fine della campagna elettorale - difficilmente si terrà nelle prossime ventiquattr ' ore. " Li convoco entro lunedì " , aveva lasciato filtrare il presidente del Consiglio nei giorni scorsi, prima di annunciare una conferenza stampa che non sarà certo solo un bilancio del primo anno di governo. D ' A LT RO N D E , la partita del viceministro Rixi era chiusa: il leghista condannato per la rimborsopoli ligure si è dimesso un minuto dopo la sentenza e ha azzerato ogni possibile polemica degli alleati di governo. E pure le questioni interne al Movimento si sono archiviate giovedì sera alle 20, quando il blog ha annunciato l ' 80 per cento dei Sì alla riconferma di Luigi Di Maio come capo politico. Che altro dobbiamo aspettare prima di vederci?, deve aver pensato l ' in quilino principale di palazzo Chigi. Così aveva concesso al massimo il passaggio del weekend, che ieri erano tutti al Quirinale, la domenica è sacra e magari oggi finalmente c ' è pure il sole. Ma, di fissare l ' a pp u n t amento, non sembra proprio aria. E, come prevedibile, a snobbare il confronto con gli altri due è ancora il ministro de ll ' Interno. " Un vertice? Io prima di giovedì sera non torno a Roma " , ha detto arrivando al Colle per la cerimonia del 2 giugno. Poi, dentro i giardini del Quirinale, seduto a un paio di tavoli di distanza dal suo collega Luigi Di Maio, si è alzato per un fugace saluto, il primo da quel dì: " Ci vediamo lunedì, martedì " , gli ha detto il leader dei Cinque Stelle. " Ci sentiamo, sì, ci vediamo " , lo ha congedato il segretario della Lega, senza mettere mano all ' agen da. Il che significa che se, come sembra, Salvini non dovesse cambiare i programmi che fino alla sera del 6 giugno lo terranno lontano dalla Capitale, lui e Di Maio siederanno allo stesso tavolo come minimo undici giorni dopo il voto che ha ribaltato i ruoli tra i due. A riprova del fatto che il vincitore delle Europee, ormai, tratta il governo come fosse solo roba sua. Ieri, come nei giorni scorsi, ha dettato le priorità: " C ' è lo sblocca cantieri, l ' auto nomia, la flat tax, la Tav, il decreto sicurezza. Io ho già deciso: vado avanti " , ha detto, senza precisare che sulle questioni già all ' esame del Parlamento - come lo sblocca cantieri - la Lega ha cambiato marcia, con un emendamento che sospende il codice degli appalti per due anni. Insiste, il Presidente della Repubblica, nel dire che " sol tanto la via della collaborazione e del dialogo permette di superare i contrasti e di promuovere il mutuo interesse nella comunità internazionale " . Ma Salvini ha da finire la campagna elettorale per i ballottaggi - oggi comizia a Tivoli, Nettuno e Civitavecchia - e ha poco tempo da perdere con i chiarimenti. Eppure ci sarebbe anche da far luce sul mistero della bozza della lettera per Bruxelles. Roba da procure, a quanto pare: domani, fanno sapere dal Tesoro, il generale Fabrizio Carrarini, vice-capo di gabinetto del ministro Tria e responsabile della sicurezza cibernetica, depositerà una denuncia per divulgazione di atti secretati e violazione di segreto d ' ufficio.

Foto: Stretta di mano Sergio Mattarella e Giuseppe Conte ieri al Colle Ansa