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15/01/2019

«Niente turni? Cambino lavoro»

Il Gazzettino

Sul caso dei permessi Avis durante le festività «Sciocco e controproducente fare polemiche»
L'INTERVISTA
MESTRE «Se uno chiede di lavorare in Actv sa che dovrà fare i turni, il trasporto pubblico deve essere garantito 365 giorni l'anno. Se non gli sta bene che cambi lavoro». Tanto per mettere in chiaro la posizione dell'Azienda, il direttore generale di Avm Giovanni Seno ha accettato di parlare senza filtri diplomatici.
In queste settimane i Sindacati raccolgono nuove iscrizioni e preparano le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze aziendali. E il fiorire di comunicati ne è una dimostrazione.
«Guarda caso difendono a spada tratta quei reparti dove hanno i loro iscritti, e invece attaccano a prescindere quei settori dove non hanno tesserati».
Hanno iscritti anche tra i capi dato che, tra le varie richieste, c'è quella di ridare autonomia di acquisti ai cantieri che fanno le manutenzioni dei mezzi.
«Bè, questo mi fa capire che abbiamo fatto proprio la cosa giusta ad accentrare il controllo sugli acquisti, sia per ottemperare meglio al Codice degli appalti sia per evitare vecchie abitudini. E non aggiungo altro».
RICHIESTE ESORBITANTI
I Sindacati chiedono la luna?
«Non è questione di pianeti ma di buon senso: sulle manutenzioni dei mezzi abbiamo promosso gruppi di lavoro fatti dai lavoratori proprio per raccogliere i loro suggerimenti, anche perché i Sindacati non sono unitari come dimostrano l'ultima lettera di Cgil, Faisa-Cisal e Ugl, e il contro comunicato di Cisl e Uil. E così alla fine il verbale dell'ultimo incontro in Prefettura riporta che i rappresentanti dei lavoratori ritengono fondamentale l'aumento del numero di capi squadra operai (ogni due e non ogni 5), la creazione di nuove officine con nuovi capi, il passaggio automatico di categoria dopo 6 anni per gli operai. Ma è con promozioni e aumenti di stipendio che si pensa di risolvere eventuali ed ipotetici problemi gestionali?»
Al di là della parte economica, pongono problemi pratici: sicurezza sul lavoro, internalizzazione delle lavorazioni, incapacità di chi fa le manutenzioni, inefficienza dei cantieri.
«Io piuttosto sono particolarmente grato ai lavoratori dei nostri cantieri, qualcuno l'ho anche premiato a fine anno: lavorano con grande impegno e professionalità, e ci consentono un utilizzo, in linea, di un numero di barche superiore a quello che dovremmo utilizzare, compiendo miracoli autentici per garantire alla città i servizi di trasporto pubblico necessari».
Sicurezza e professionalità, dunque, fanno uscire in strada bus efficienti e in acqua vaporetti, motoscafi e ferry-boat sempre in ordine?
«Degli autobus e delle relative officine non si lamentano. Le proteste riguardano essenzialmente i cantieri navali dove, invece, raggiungiamo numeri di tutto rispetto: l'intera flotta Avm/Actv è soggetta a manutenzione programmata ogni mille ore di moto, per ogni natante manutenzione e revisione almeno 5 volte l'anno. Questo scherzetto ci costa 13 milioni di euro l'anno tra risorse interne, materiali (-3% negli ultimi 4 anni) e lavorazioni esterne».
Magari potreste ricorrere meno agli appalti esterni.
«Il lavoro che diamo fuori è meno del 28% del totale, e dal 2015 al 2018 il valore è in diminuzione del 9%. In casa facciamo tutto il resto, con la progressiva messa in funzione del cantiere a Pellestrina che ha permesso di raddoppiare il valore della manutenzione ciclica a 5 anni (60 mesi), e con il cantiere del Tronchetto che ha consentito di aumentare quasi del 40% il numero di interventi sui guasti, da 386 del 2017 ai 530 dell'anno appena concluso».
Tornando, allora, alle questioni economiche, i Sindacati, arrabbiati per le critiche sui troppi permessi, hanno chiesto più soldi per quei dipendenti che sono in turno durante le feste.
«Tutti i lavoratori vanno elogiati e ringraziati per il lavoro che svolgono di festa, col maltempo, con i bus e i vaporetti sovraffollati, ma vorrei evitare di addentrarmi su un lungo elenco di indennità suppletive di cui già godono e che li pongono sopra la media di mercato in termini retributivi».
VERIFICHE SUI PERMESSI
E i permessi che si prendono proprio durante le feste?
«Mai fare di tutta l'erba un fascio. Abbiamo avviato da qualche mese verifiche puntuali su persone che apparentemente abusano di alcuni loro diritti. Vedremo. In ogni caso, proprio perché sia per i permessi in base alla legge 104 sia per le donazioni di sangue stiamo parlando di diritti delle persone, credo sia sciocco e controproducente fare polemiche».
Elisio Trevisan
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