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29/10/2020

Niente stop agli hotel Covid L’ordinanza non si può fare

Il Tirreno - David Meccoli

Per il sindaco Luca Baroncini sarebbe un atto impugnabile e privo di efficacia Intanto una delegazione del Pd ha incontrato il prefetto sul tema dell'accoglienza
MONTECATININiente ordinanza che miri a limitare la concentrazione degli hotel sanitari in città. Lo dice il sindaco Luca Baroncini in quanto, spiega, «sarebbe un atto impugnabile e privo di efficacia». Quel che il primo cittadino farà, invece, sarà di scrivere ("nuovamente") una lettera ufficiale ad Asl e Regione per sottolineare l'inopportunità di avere ulteriori strutture in centro. Ma il Pd, che ha avuto un incontro con il prefetto di Pistoia, dice invece che questi aveva aperto alla possibilità che "i prossimi bandi possano non insistere su Montecatini". E sulla vicenda si registra anche l'attacco del gruppo "Azione", che chiede le dimissioni di sindaco e giunta, colpevoli di essersi "mossi con ritardo" e di ricorrere sistematicamente a uno "scaricabarile" su ogni decisione che riguardi la città. «Non è vero - dice il sindaco - che non mi sono interessato degli alberghi sanitari. La prima lettera l'ho scritta a marzo, chiedendo alle istituzioni coinvolte di evitare simili strutture nel centro termale e residenziale. Il problema è che il 99% degli hotel di Montecatini insiste proprio in tali aree e comunque Asl e Regione non mi hanno ascoltato». «Chiedere un'ordinanza per limitare gli alberghi sanitari - conclude Baroncini - è solo una provocazione politica, in quanto si tratterebbe di un atto privo di valore e anche impugnabile». Nei giorni passati però, Fabio Gigli ed Helga Bracali (Pd), insieme a Gianna Rastelli (Italia Viva) avevano incontrato il prefetto per parlare di alberghi sanitari e arrivi di migranti da Vicofaro. «La prima questione - dice Gigli - riguardava il pericolo di concentrare un numero eccessivo di alberghi sanitari, con il rischio di stravolgere gli equilibri socio-economici della città. Il prefetto ha condiviso la nostra posizione e ci ha rassicurato sulla possibilità che i prossimi bandi possano non insistere su Montecatini».La seconda questione affrontata è stata quella degli ospiti provenienti da Vicofaro. «L'accoglienza - dice Gigli - è un tema complesso e il centro della nostra città presenta criticità tali da renderlo non idoneo per questo tipo di attività. Anche queste considerazioni sono state condivise dal prefetto, che ci ha parlato di una progettualità alternativa per i ragazzi di Vicofaro per la quale le autorità stanno lavorando».«Ritengo - conclude il segretario del Pd - che la buona amministrazione si faccia con il dialogo: aspetto sul quale l'amministrazione comunale si è dimostrata carente. Auspico che il sindaco lavori per agire in modo concreto, gestendo al meglio i rapporti con gli altri attori istituzionali, cercando soluzioni invece di continuare a lamentarsi».E sugli alberghi sanitari interviene anche il gruppo Azione. «Il sindaco ha cercato di evitare di prendere posizione, come spesso avviene per timore di scontentare qualcuno. Da marzo alla scorsa settimana non c'è una posizione pubblica di Baroncini sull'argomento. Era necessaria una sollecitazione per porre un limite al numero di alberghi per non snaturare l'economia cittadina trattandosi presumibilmente di un periodo lungo». Per Azione il sindaco potrebbe «adottare un'ordinanza contingibile e urgente per porre un tetto alle destinazioni alberghiere Covid, che qualora fosse impugnata produrrebbe la sospensione degli arrivi per un tempo non definito». --David Meccoli