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20/04/2021

Niente spazi pubblicitari a chi ha debiti col Comune

La Nuova Sardegna - di Davide Pinna

Via libera dalla giunta al nuovo piano per la gestione delle affissioni pubbliche Fine della proroga dopo venti anni. L'assessore: «Basta situazioni di monopolio»
di Davide PinnawORISTANOIl rischio di una giungla urbana senza regole, con gli impianti pubblicitari al posto degli alberi, per ora è scongiurato. Giovedì pomeriggio la giunta comunale, su proposta dell'assessore al Bilancio Angelo Angioi, sollecitato per settimane anche dal consigliere di opposizione Efisio Sanna, ha approvato gli indirizzi per la redazione del bando di gara che dovrà individuare i concessionari della propaganda su spazi pubblici. L'elemento che risalta di più è lo stop a tutte le procedure per nuove installazioni avviate dopo l'approvazione del piano generale degli impianti, avvenuta il 22 dicembre 2020.L'ultimo bando pubblico per la gestione degli impianti pubblicitari, vinto dalla ditta oristanese Publicem, è stato svolto nel 1992 e, a partire dal 2001, è stato rinnovato per vent'anni attraverso varie proroghe. Fino a giovedì non si registrava traccia delle procedure per l'attivazione del bando di gara, che pure erano state sollecitate agli uffici da Angioi, dopo l'approvazione del piano. Nel frattempo due settimane fa era scoppiata la grana dei manifesti con gli auguri pasquali del sindaco Lutzu, offerti come omaggio dall'azienda concessionaria che, a fine dicembre, aveva avviato le pratiche per installare una decina di nuovi impianti da 6 metri per 3 in alcune trafficate vie cittadine e li aveva poi realizzati. Ora, però, è pressoché certo lo stop, con l'obbligo di smantellare gli impianti.Niente da fare nemmeno per le due richieste presentate il 2 e il 10 aprile da altre due ditte sarde, per un totale di 94 impianti sparsi in tutto il territorio cittadino. Il fatto è che le nuove installazioni realizzate dai privati avrebbero occupato gli spazi previsti dal piano approvato dal Comune a dicembre, diminuendo dunque parecchio i profitti che l'ente pubblico avrebbe potuto ricavare dalla messa a bando della concessione. Ora, però, il vuoto normativo che avrebbe potuto scatenare una sorta di guerra commerciale per il controllo degli spazi pubblicitari cittadini sta per essere colmato e, nel frattempo, l'amministrazione ha disposto la moratoria dei nuovi impianti, che non si applica alle insegne commerciali.«Il bando sarà diviso in più lotti, così da evitare che si creino situazioni di monopolio» spiega Angioi e il piano prevede già le norme sulle distanze e il rispetto del contesto urbano circostante. Gli uffici faranno un censimento che permetta lo smantellamento degli impianti abusivi e di quelli non in linea con il piano, mentre le concessioni in vigore resteranno tali sino alla loro scadenza naturale. Nessuna nuova autorizzazione, inoltre, sarà concessa ad aziende morose o che non abbiano sanato eventuali abusi, con demolizione e pagamento delle sanzioni.