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03/08/2018

Niente sopralluogo per i concessionari

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Illegittimo prevedere l'obbligo di sopralluogo anche per il gestore uscente di una concessione di servizi pubblici locali. Lo afferma il Consiglio di stato sezione quinta con la sentenza del 26 luglio 2018 n. 4597. La stazione appaltante aveva deciso di anticipare l'adempimento dell'obbligo del sopralluogo dalla fase della gara a quella precedente della selezione dei concorrenti da invitare espletata attraverso l'avviso di indagine di mercato. Si poneva quindi la questione se fosse o meno legittimo che l'adempimento è richiesto anche al gestore uscente del servizio. La norma vigente (art. 79, comma 2 del codice appalti) prevede che «quando le offerte possono essere formulate soltanto a seguito di una visita dei luoghi o dopo consultazione sul posto dei documenti di gara e relativi allegati, i termini per la ricezione delle offerte, comunque superiori ai termini minimi stabiliti negli articoli 60, 61, 62, 64 e 65, sono stabiliti in modo che gli operatori economici interessati possano prendere conoscenza di tutte le informazioni necessarie per presentare le offerte». Quindi in astratto la previsione indeterminata di sopralluogo non avrebbe ragione di essere dichiarata illegittima. Rilevano però i giudici che il sopralluogo ha carattere di adempimento strumentale a una completa ed esaustiva conoscenza dello stato dei luoghi e poi alla miglior valutazione degli interventi da effettuare in modo da formulare, con maggiore precisione, la migliore offerta . Da ciò la sentenza fa discendere che «un simile obbligo è da considerarsi superfl uo e sproporzionato allorché sia imposto a un concorrente che sia gestore uscente del servizio, il quale per la sua stessa peculiare condizione si trova già nelle condizioni soggettive ideali per conoscere in modo pieno le caratteristiche dei luoghi in cui svolgere la prestazione oggetto della procedura di gara». La clausola del bando di gara (che imponeva anche la gestore uscente il sopralluogo) viene quindi considerata effettivamente illegittima sia in quanto non rispettosa dei principi di proporzionalità, adeguatezza, ragionevolezza, economicità e del divieto di aggravio del procedimento. © Riproduzione riservata

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