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09/07/2020

Niente bandi Così gli appalti saranno più veloci

Corriere della Sera - C. Vol.

Le grandi opere / I provvedimenti
Incentivare gli investimenti pubblici nelle infrastrutture e nei servizi e far fronte alle ricadute economiche causate dal Covid-19. Così l'articolo numero 1 del dl Semplificazioni prevede novità per accelerare l'affidamento di appalti pubblici e quindi i lavori in deroga ad alcune norme contenute nel codice degli appalti del 2016. Le nuove procedure saranno transitorie , saranno in vigore fino al 31 luglio 2021 e prevedono in particolare nuove soglie, più alte, per affidamenti diretti o comunque senza bando di lavori, servizi e forniture, l'importante, si legge nel decreto, che venga rispettato «un criterio di rotazione degli inviti, con individuazione degli operatori in base a indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici». Quindi ecco che per lavori fino a 150 mila euro si può procedere all'affidamento diretto. Dai 150 ai 350 mila euro non c'è un bando ma una procedura negoziata che prevede almeno 5 operatori. Sopra i 350 mila euro e fino ad un milione gli operatori devono essere almeno 10. Per lavori oltre il milione di euro e fino a 5,2 milioni gli operatori tra cui scegliere per affidare i lavori devono essere almeno 15. Le novità si applicano inoltre su tutte le opere di «rilevanza nazionale» scelte con decreti del presidente del Consiglio su proposta del ministro delle Infrastrutture e l'aggiudicazione deve avvenire entro 6 mesi.

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