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10/02/2021

Nieddu: nuove risorse in tempi brevi

La Nuova Sardegna

L'assessore alla Sanità: sulla procedura da adottare non avevamo alternative
SASSARIIn Regione sono rimasti sorpresi dalla valanga di adesioni al bando Sine limes. Adesioni che per la maggior parte non sono rimaste soddisfatte. In pochi secondo il tesoretto destinato alle persone con una autonomia non sufficiente è evaporato. Il sogno (ma soprattutto il diritto) di poter avere un po' di sostegno si è infranto in un click. Una delusione di cui la Regione non può non tenere conto. E infatti l'assessore alla Salute, Mario Nieddu, annuncia che si metterà subito al lavoro per cercare di trovare altre risorse. «Faremo di tutto per dare una risposta a tutte le persone che sono rimaste fuori - dice l'esponente della giunta Solinas -. In tempi brevi cercheremo di reperire le risorse necessarie. L'adesione al bando è stata così elevata che dobbiamo per forza tenerne conto». Sulle modalità del bando, l'ormai solito click day che premia i più veloci e non i più meritevoli, Nieddu sostiene non vi fossero alternative. «La platea era molto ampia, i tempi di rendicontazione erano stretti e l'unico modo per accedervi era il bando a sportello. Ma - ripeto - ci attiveremo subito per avere altre altri fondi e destinarli alla causa».Sul bando Sine limes hanno alzato la voce anche alcuni esponenti dell'opposizione. Da Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, a Valter Piscedda, del Partito democratico. Tutti hanno sottolineato che i fondi non fossero sufficienti per soddisfare le richieste e che la procedura del click day non fosse idonea. Il consigliere dem ha anche suggerito una modalità di accesso al bando alternativa. «Presentare la domanda sul sito Sil non era semplice e in queste settimane anche ottenere una semplice certificazione Isee è complicato per il superlavoro che Caf e patronati stanno affrontando, presi d'assalto dai cittadini impegnati a richiedere bonus e reddito di cittadinanza - dice Piscedda -. Non sarebbe forse stato più utile coinvolgere gli stessi Caf, patronati e associazioni per fornire assistenza alle persone che con procedure e modulistica on line non hanno dimestichezza? Eppure gli aiuti sono pensati proprio per loro, dovrebbero essere il supporto per favorire l'accesso nella rete dei servizi socio-sanitari, sanitari, servizi di cura e di assistenza domiciliare».