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29/06/2019

«Nicolini? Accuse marginali»

QN - Il Resto del Carlino

di ALESSANDRA CODELUPPI HANNO preso il via, ieri mattina, i primi interrogatori di garanzia per le persone sottoposte a misure cautelari nell'ambito dell'operazione 'Angeli e demoni' sul presunto giro di affidamenti illeciti di bambini nella nostra provincia. I minori sarebbero stati strappati alle loro famiglie ricorrendo a sofisticati e illeciti escamotage messi in atto da operatori dei servizi sociali. Come relazioni stese ad hoc, disegni dei bimbi modificati per farli ritenere vittime di un abuso sessuale e persino l'uso di una macchina a impulsi elettrici, applicata ai bambini per indurli a ricordare presunti traumi subiti. Davanti al giudice Luca Ramponi è comparsa dapprima Federica Anghinolfi, di Montecchio, dirigente dei servizi sociali dell'Unione Comuni Val d'Enza, finita agli arresti domiciliari insieme ad altre cinque persone. Anghinolfi, difesa dall'avvocato Rossella Ognibene, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Più lunga invece la permanenza in aula di Francesco Monopoli, di Correggio, assistente sociale, pure lui ai domiciliari. «Abbiamo risposto a tutte le domande del giudice senza conoscere gli atti, perché crediamo che lui possa rappresentare la sua verità», afferma l'avvocato difensore Nicola Canestrini di Rovereto (Tn) che ha avanzato una critica ai giornalisti: «Ho fatto mettere a verbale che un processo sulla stampa, che ha più atti della difesa, è una grave violazione del diritto all'equo processo. Noi non vogliamo che restino dubbi: un colpevole deve pagare, ma se emergerà un innocente il sistema allora avrà un grave danno e i minori saranno le vittime. Il sospetto non può diventare un sistema per dire che tutto va smantellato: l'assistenza psicologica serve. Ora lasciamo parlare i giudici: gli investigatori fanno solo ipotesi». OLTRE a loro, sono ai domiciliari il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, la psicoterapeuta Nadia Bolognini di Torino, la coordinatrice dei servizi sociali Val d'Enza Marietta Veltri, di Quattro Castella e lo psicoterapeuta del centro di Torino 'Hansel e Gretel' Claudio Foti. L'avvocato Franco Mazza segue otto indagati, tra cui il direttore provinciale dell'Ausl Fausto Nicolini: «Non conosciamo le contestazioni, ma abbiamo provato a intuirle. La previsione, non ancora certa, è di abuso d'ufficio tentato. Per quello che so, è un'accusa abbastanza marginale e non facilmente credibile, come impostazione. Ho parlato con Nicolini: è sorpreso, ma sereno. La contestazione, borderline, è solo amministrativa: lui non avrebbe voluto o portato a termine un disegno di natura amministrativa». Il legale segue anche altre sette persone: Matteo Mossini, Flaviana Murru, Imelda Bonaretti, Valentina Ucchino, Attilio Mattioli, Federica Gazzotti e Federica Alfieri. Indagato anche l'avvocato Marco Scarpati: «Al mio assistito - dice l'avvocato Rosanna Beifiori - è contestato, come concorrente esterno al reato di abuso di ufficio, di essere stato avvantaggiato attraverso la procedura di un bando che si sostiene essere illegittimo. Quest'ultimo aspetto dovrà essere verificato, ma ciò che conta è che il giudice Luca Ramponi non abbia ravvisato elementi per ritenere che Scarpati si sia ingiustamente arricchito a seguito di un bando che, se sarà ritenuto illecito, riguarderà altri».