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23/04/2021

Nevicata «nera», dopo i disagi la ditta allontanata fa ricorso

Eco di Bergamo - Patrik Pozzi

Il caso L'episodio a fine dicembre. La Provincia contestò la carenza di mezzi all'opera e revocò l'appalto. Il presidente: mi auguro sia respinto
I pesanti disagi stradali causati dalla nevicata di fine dicembre sull'Asse interurbano, in particolare fra Bonate Sopra e Mapello, finiscono in tribunale.

A fronte dei notevoli disagi per il traffico, la Provincia infatti aveva individuato delle carenze negli impegni presi dalla Stradedile di Gorlago, l'azienda incaricata dello spargimento sale e spazzamento neve. Secondo Via Tasso non erano stati messi in campo tutti i mezzi concordati nel capitolato d'appalto causando così un grave peggioramento della situazione. Ma l'azienda non ci sta e ha deciso di portare la Provincia di fronte al Tribunale di Brescia-Sezione Specializzata delle Imprese (l'udienza è già stata fissata per il 30 settembre).

La richiesta del privato (che, sentito ieri, non ha voluto rilasciare commenti) è l'annullamento di tutti i provvedimenti che la Provincia ha assunto: a cominciare dalla revoca dei tre appalti di spazzamento che si erano aggiudicati (per un valore di circa 300 mila euro) fino alla fine del 2020 e che, già a febbraio 2020, gli erano stati prorogati fino alla fine del 2021. In questi appalti era previsto che tutti i mezzi dell'azienda dovessero essere dotati di Gps, per consentire alla Provincia di controllarne l'effettivo utilizzo. E proprio da un controllo via web Via Tasso aveva accertato che nelle giornate dello scorso 27, 28 e 29 dicembre la Stradedile aveva impiegato pochi mezzi rispetto a quanto previsto dagli obblighi contrattuali, da qui il grave inadempimento. Il 30 dicembre la Provincia ha revocato il primo appalto, ossia quello relativo allo spazzamento di una parte dell'Asse interurbano. Il privato, come si legge sui documenti ufficiali, aveva replicato «respingendo ogni addebito sul numero dei mezzi impiegati a causa del malfunzionamento dei sistemi di Gps su alcuni mezzi, di fatto non rintracciabili». Spiegazione non ritenuta convincente da Via Tasso che poi ha revocato tutti gli appalti alla Stradedile, applicando nei suoi confronti anche delle multe e delle penali quantificate in 16 mila euro, decurtati da quanto dovuto all'azienda per quanto fatto fino allo scorso 31 dicembre.

Il privato però ha deciso di passare al contrattacco chiedendo al Tribunale di Brescia che gli vengano riaffidati gli appalti, annullate multe e penali (e che gli venga pagato tutto quanto previsto nei contratti) e che gli vengano riconosciuti dei danni, da far quantificare a un ctu (consulente tecnico d'ufficio), per «danno emergente e lucro cessante» (ossia per la perdita economica che, a suo dire, ha subito per le revoche decise dalla Provincia e per il successivo mancato guadagno).

Fiducioso sull'esito dell'azione giudiziaria il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli che a fine dicembre, per i disagi verificatisi in particolare sull'Asse interurbano, aveva chiesto pubblicamente scusa: «Confido - sostiene - che i giudici riconoscano il nostro giusto operato e respingano il ricorso».