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08/12/2019

Nessuno vuole comprare le azioni delle Terme “Trattiamo con la proprietà”

La Stampa - DANIELE PRATO

ACQUI, deserto anche il secondo bando del comune
ACQUI TERME Niente da fare. Anche il secondo bando lanciato dal Comune di Acqui per vendere il 15,7% di quote che ancora detiene nella spa Terme è andato deserto: alla scadenza dei termini, a fine novembre, non sono arrivate offerte per riscattare la partecipazione, che Palazzo Levi ha quantificato in un valore di 3 milioni 262 mila euro. E ora si proverà a trattare con la società, di cui dal 2016 è socia di maggioranza la genovese Finsystems srl. Lo annuncia l'assessore al Bilancio (e vice sindaco) Paolo Mighetti. «I dettami della legge Madia ci obbligano a liberarci di questa partecipazione e a questo non possiamo derogare nonostante i due bandi deserti - spiega Mighetti -. A questo punto, non ci resta che confrontarci con Terme a cui spetta pure il diritto di prelazione. Abbiamo scritto alla società, aspettiamo un incontro a breve». Comune e Terme nelle ultime settimane si sono parlati parecchio ma per gestire i guai che il maltempo ha provocato, obbligando a chiudere per qualche giorno, a causa di una frana, anche la Spa Lago delle Sorgenti. Adesso che il peggio è passato, dovrebbe partire il confronto sul destino delle quote del Comune. La logica vorrebbe che fosse Finsystems ad acquisirle. «Dubito che, dopo due bandi andati deserti, saltino fuori altri possibili acquirenti - dice Mighetti -. Noi adesso abbiamo intenzione di trattare con le Terme, vedremo con quali sviluppi». Palazzo Levi, che con una determina ha ufficializzato la chiusura delle procedure per la dismissione delle quote nelle partecipate, ha altri due nodi da sciogliere: quello dell'Enoteca regionale e dell'Alberghiero, anche in questo caso protagonisti di un doppio bando di vendita andato deserto. «Per quanto riguarda l'Enoteca, siamo al lavoro su una modifica dello statuto che dovrebbe consentirci di restare all'interno senza problemi - dice Mighetti -. Per l'Alberghiero, non sarà così: dovremo andare a trattativa con l'ente per cedere le quote». Si parla del 9,28%, per un valore di 60. 017 euro. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: L'ingresso dello stabilimento Nuove Terme di Acqui