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09/06/2020

«Nessuna presa di posizione da parte delle amministrazioni»

Il Tirreno - Libero red dolce

l'infermiere lenzoni sotto accusa dall'asl
massaSulla sua convocazione da parte della Commissione disciplinare dell'Asl Marco Lenzoni ha ricevuto la solidarietà inattesa dell'avversario politico Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale. Un gesto però che ha sorpreso meno l'infermiere ribelle, che per primo ha denunciato la carenza di dispositivi di protezione nell'azienda, che molti commentatori.Lenzoni infatti così commenta la mano tesa di Benedetti. «Non è la prima volta e magari non sarà nemmeno l'ultima, io ho denunciato sui giornali la carenza e inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale che gli operatori sanitari del nostro paese avevano a loro disposizione durante la fase più terribile dell'epidemia, una verità che era sotto gli occhi di tutti. Una verità che ha causato 30.000 contagi tra le fila degli operatori sanitari, il 13% del totale dei contagiati, una vergogna che grida vendetta e giustizia, il pericolo di epidemie era noto da anni e anni, uno stato che si riduce all'ultimo giorno a emergenza in corso per cercare dpi è uno statarello degno di Paperissima, ci sarebbe da ridere se non fosse per l'immane tragedia e strage di vite umane. L'appello che il presidente del consiglio comunale di Massa ha firmato è un appello pensato contro i vincoli di fedeltà aziendali che sono una palese violazione della Costituzione Italiana nel suo articolo 21. L'unica cosa strana nella solidarietà del presidente del consiglio comunale di Massa è il fatto che per ora è stato l'unico della provincia di Massa Carrara, faccio appello alle altre amministrazioni comunali della provincia a prendere posizione in merito alla vicenda. La violazione della Costituzione e la difesa della salute pubblica non possono essere sdoganate in questo modo, la tragedia che abbiamo vissuto e stiamo vivendo deve servire almeno affinché simili mancanze vergognose non si abbiano a ripetersi mai più, chi ha sbagliato deve pagare, un sistema sanitario nazionale non può non avere scorte per fronteggiare possibili epidemie, non ho danneggiato io l'immagine della Asl; la Asl e le istituzioni hanno danneggiato da sole la loro immagine facendosi trovare impreparate senza mascherine e posti di t erapie intensive nel momento del bisogno».«Il procedimento disciplinare a carico dell'infermiere Marco Lenzoni, colpevole di aver denunciato le scarsissime misure di sicurezza in dotazione all'ospedale di Pontremoli, è un fatto molto grave. Con la scusa della diffamazione l'azienda cerca di chiudere la bocca a un lavoratore che osa denunciare condizioni di rischio molto diffuse in queste settimane, in particolare nel sistema degli appalti», il consigliere regionale Paolo Sarti del gruppo Toscana a Sinistra esprime così piena solidarietà a Lenzoni. «È evidente che si tratta di una grave ritorsione nei confronti di chi è stato costretto a lavorare in condizioni di rischio, senza guanti e mascherine certificate». --Libero red dolce