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12/12/2018

Nessun illecito per il Burc sta m pa to dalla “Abramo”

Gazzetta del Sud

Sentenza del Tribunale
Assolti tre ex dirigenti regionali accusati di aver procurato un danno da 4 milioni di euro
Gaetano Mazzuca Il fatto non costituisce reato, con questa formula il Tribunale di Catanzaro ha assolto i tre dirigenti della Regione Calabria finiti a processo per il caso del Bollettino ufficiale che continuava a essere stampato nonostante una norma prevedesse l'istituzione di un Burc esclusivamente telematico. Cade quindi l'accusa di abuso d'ufficio, in concorso, per Antonio Izzo, Giuseppe Longo e Valeria Fedele difesi rispettivamente dagli avvocati Francesco Izzo, Nunzio Raimondi e Francesco Iacopino. I tre erano finiti sotto inchiesta con l'accusa di aver procurato intenzionalmente alla Abramo Printing & Logistic «l'ingiusto vantaggio patrimoniale con corrispondente danno ingiusto per l'ente Regione, quantificato in 4.580.016,11 di euro rappresentato dal maggior esborso di denaro scaturente dall'illegittimo adeguamento in aumento del prezzo per effetto di un contratto stipulato in violazione di legge e delle successive proroghe ingiustificate dello stesso». Per la Procura i tre dirigenti nel corso degli anni avrebbero concesso proroghe in modo illegittimo e «in assenza di ogni iter procedimentale», «violando, in tal modo, la normativa vigente in tema di procedure di evidenza pubblica, in assenza dei presupposti legittimanti deroghe al divieto di proroghe dei contratti di pubbliche forniture, violando altresì il divieto di rinnovo tacito dei contratti». In particolare l ' ex dirigente Izzo (ex dg del dipartimento Personale in carica dal 25 maggio 2007 al 16 maggio 2010) su richiesta dell ' azienda Abramo, avrebbe rin novato - ancor prima della scaden za della prima proroga, fissata al 15 maggio 2010 - il contratto in essere attraverso un nuovo atto, con decorrenza retroattiva all ' 1 gennaio 2009 e con un adeguamento al rialzo delle condizioni economiche del precedente contratto. Il prezzo per pagina sarebbe così passato da 0,01917 a 0,03520 euro. Longo, invece, (dirigente del settore Provveditorato, Economato e Bollettino ufficiale dal 2009 all'agosto 2010) avrebbe prorogato di altri sei mesi lo stesso accordo, dal 14 maggio al 14 novembre 2010.Altre «ripetute proroghe» sarebbero state concesse dalla dirigente Fedele, (anche del settore Provveditorato, Economato e Bollettino ufficiale) «sulla scorta di note e atti amministrativi» e «in assenza di ogni iter procedimentale». L ' ex responsabile del Provveditorato, infatti, avrebbe firmato i rinnovi, spesso tramite proroghe tacite, almeno altre sei volte, per un periodo che va dal novembre 2010 al gennaio 2013. Nella maggior parte dei casi era già in vigore la legge regionale 11, che prevedeva l ' istituzione del Burc «esclusivamente in formato telemat ico». Un castello accusatorio smontato però durante il dibattimento così come era già successo davanti ai giudici della Corte dei conti. Questi ultimi infatti avevano evidenziato come non sussistevano responsabilità di danno erariale per i tre dirigenti perché «sussistevano difficoltà sia in ordine alla interpretazione della normativa sia in ordine alla applicazione della stessa con specifico riferimento alle proroghe che, nella specie, risultavano correttamente giustificate da ragioni di pubblico interesse. Le proroghe stesse - aveva sottolineato la Corte hanno avuto luogo per causa di forza maggiore ovvero per la sussistenza di condizioni di emergenza come nelle more dello svolgimento della procedura necessaria per l ' indizione di una nuova gara di appalto e la stipula del relativo contratto [ ... ]. Per quanto riguarda il danno erariale devesi anche considerare il vantaggio della Regione Calabria dovuto ad una riduzione dei costi e a un minor reddito per l ' appalt atore».

Foto: Palazzo di giustizia Il tribunale intitolato al magistrato Francesco Ferlaino