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23/09/2018

Nell’integrativo di Barilla la staffetta generazionale

Avvenire - CINZIA ARENA

I punti
Rinnovato l'accordo per i 4300 dipendenti Premio di obiettivo di 10.800 euro in quattro anni Welfare sociale e conciliazione
n contratto integrativo che coniuga innovazione e attenzione alle persone. Con un occhio di riguardo per il welfare ma soprattutto il ricambio generazionale. Siglato dopo 10 mesi si trattative con i sindacati l'accordo raggiunto alla Barilla venerdì sera presso l'Unione degli industriali di Parma può essere considerato un buon punto di partenza per il rinnovo del contratto nazionale dell'industria alimentare in scadenza tra poco. L'integrativo coinvolge 4300 dipendenti, 10 stabilimenti produttivi, 5 mulini e 2 sedi commerciali. Di un accordo soddisfacente hanno parlato i segretari nazionali Attilio Cornelli (Fai Cisl), Mauro Macchiesi (Flai Cgil), e Pietro Pellegrini (Uila Uil): «Un buon risultato, frutto anche delle tradizione positiva di relazioni sindacali che conferma il ruolo centrale dei siti italiani nel panorama globale del gruppo». Previsto un premio di produttività di 10.800 euro in quattro anni (2.650 nel 2018, 2.650 nel 2019, 2700 nel 2020 e 2.800 nel 2021), che a regime porterà ad un aumento dell'11% rispetto a quanto previsto dall'ultimo integrativo. Importante anche l'investimento sul welfare che prevede, da un lato, un importo una tantum di 50 euro nel 2019 per i lavoratori che decideranno di iscriversi ad Alifond o che sono già iscritti, un contributo di 250 euro in tre anni per l'assistenza sanitaria integrativa, sia per gli iscritti al Fasa che al Fondo Barilla, compresi i familiari. Inoltre, per i lavoratori che convertiranno una quota del premio in servizi di welfare sociale, l'azienda verserà una maggiorazione del 10%. In tutto a disposizione oltre un milione di euro per prestazioni di carattere sanitario complementare per tutti i lavoratori, le loro famiglie e per i pensionati. Previsto il consolidamento dello smart working e delle politiche di inclusione. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del ricambio generazionale e alla valorizzazione delle competenze attraverso un percorso di analisi da effettuarsi sui singoli siti per dare avvio a una fase sperimentale di "staffetta generazionale", anche nell'ottica dell'adeguamento del lavoro alle nuove tecnologie. Barilla ha investito su questo fronte mezzo miliardo di euro. Per quanto riguarda le relazioni sindacali è stata prevista una commissione tecnica bilaterale per l'analisi del contesto organizzativo (innovazione tecnologica ed organizzativa, evoluzione professionalità, inquadramenti professionali). Inoltre, sul sistema degli appalti si conferma l'impegno, come previsto dal contratto nazionale dell'industria alimentare, di vincolare le cooperative ad assicurare trattamenti equivalenti a quelli della Barilla.

Foto: Barilla, 3,5 miliardi di euro di fatturato 2017, è tra i maggiori gruppi alimentari italiani